Rodolfo Calaminici: "Il mio teatro è per il sociale"

Domenica 22 febbraio alle 18 la ripresa di “È morto il giornalismo. Viva i giornalisti”: incasso destinato alla mensa dei poveri

A cura di Redazione
21 febbraio 2026 20:00
Rodolfo Calaminici: "Il mio teatro è per il sociale" - Foto: Redazione
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Domenica 22 febbraio, alle ore 18.00, il Teatro comunale “Vincenzo Scaramuzza” ospiterà una nuova edizione della commedia “È morto il giornalismo. Viva i giornalisti”, diretta da Rodolfo Calaminici e scritta da Giacinto Massimo Carvelli. Si tratta di una ripartenza che riporta sul palco la prima commedia del gruppo, dopo tre produzioni messe in scena negli anni, e per la prima volta nello storico teatro cittadino. L’intero incasso sarà devoluto alla mensa dei poveri. Oggi si sono svolte proprio in teator le ultime prove dello spettacolo, con Rodolfo Calaminici che segue il gruppo dei giornalisti crotonesi da tre anni, curandone la preparazione artistica e la messa in scena.

Il progetto vede ancora una volta protagonisti i cronisti, impegnati in una proposta teatrale che unisce ironia e attenzione ai temi del territorio, di cui la solidarietà. La regia è affidata a Calaminici, da anni attivo nel teatro sociale e nella promozione di iniziative a carattere solidale. Calaminici è inoltre impegnato in ambito educativo e culturale: ha curato la direzione teatrale di progetti con i giovani detenuti dell’Istituto Penale Minorile di Catanzaro, portando in scena “Uomo e galantuomo” di Eduardo De Filippo, e collabora con il gruppo teatrale di Pagliarelle, frazione di Petilia Policastro, con cui propone le commedie di Eduardo, autore di cui è grande cultore.

Nel rapporto con l’autore Giacinto Massimo Carvelli emerge un’intesa consolidata. «Il connubio è positivissimo», spiega Calaminici, ricordando che «con lui ho collaborato molti anni fa su una o due commedie sue». Un’intesa costruita anche sulla disponibilità al confronto: «È una persona molto umile: io gli suggerivo alcune cose e lui mi diceva di fare tranquillamente», un atteggiamento che ha reso naturale proseguire la collaborazione «appena si è presentata l’occasione».

Sul lavoro con i giornalisti-attori, il regista chiarisce che l’impostazione del suo teatro non è cambiata: «Per il teatro che faccio io non è cambiato niente», sottolinea, ribadendo che «faccio teatro per beneficenza, un teatro sociale». La scelta di lavorare con i giornalisti nasce proprio da questo presupposto: «Sono con loro perché c’è un impegno verso il sociale per aiutare», un percorso che negli anni ha trovato continuità nelle iniziative solidali.

Quanto al taglio satirico dello spettacolo, Calaminici parla di una cifra volutamente aderente alla realtà: «È una satira giusta, una satira reale, molto reale». Una satira che, aggiunge, «ci fa divertire perché conosciamo anche i personaggi che vengono narrati», rendendo lo spettacolo riconoscibile e vicino al pubblico.

L’iniziativa si inserisce in diverse attività teatrali con finalità solidali che, in altri contesti, ha visto i giovani protagonisti destinare l’intero ricavato degli spettacoli a progetti benefici. Tra questi, il progetto “We Will Make Your Dream Come True” promosso dall’associazione ACSA&STE Onlus, presieduta dal dottor Giuseppe Raiola, primario di Pediatria dell’AOU “Renato Dulbecco”, dedicato ai piccoli pazienti dei reparti pediatrici con l’obiettivo di realizzare i desideri dei bambini, in particolare al termine delle terapie oncologiche. Un modello di collaborazione tra realtà culturali e sociali che trova nel teatro uno strumento concreto di sostegno alla comunità.

Prove Commedia Giornalisti - Redazione 21.02.2026
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