Royal Enfield premia Sicar: prima in Italia per penetrazione vendite
Un percorso costruito passo dopo passo, che oggi viene certificato da un premio nazionale in un contesto altamente competitivo
Crotone - Importante riconoscimento nazionale per Sicar in occasione della convention di Royal Enfield Italia, che ha riunito circa 125 concessionari provenienti da tutta la Penisola. L’azienda crotonese è stata premiata come prima concessionaria in Italia per penetrazione vendite sul territorio, superando realtà importanti come Lucca e Trapani, classificatesi rispettivamente al secondo e terzo posto. Un risultato che rappresenta un traguardo significativo per la concessionaria.
“Un premio che valorizza il nostro impegno”
«Per Sicar è un riconoscimento che dà grande soddisfazione all’impegno profuso in questi tre anni di concessionaria», spiega Luigi Filippelli, titolare dall’azienda. «Abbiamo riportato le moto a Crotone, dove mancavano da diverso tempo, dando inizio a quella che possiamo definire una nuova era delle due ruote sul territorio». Un percorso costruito passo dopo passo, che oggi viene certificato da un premio nazionale in un contesto altamente competitivo.
Il ringraziamento ai clienti
Fondamentale, sottolinea la concessionaria, il contributo della clientela locale. «Un ringraziamento particolare va a tutti i clienti che hanno risposto positivamente all’invito di Sicar, scegliendo Royal Enfield». Il marchio, negli ultimi anni, ha registrato una crescita significativa in termini di vendite, trainata – spiegano dalla concessionaria – «dalla filosofia del veicolo, dal piacere della guida sulle due ruote, dalla facilità di utilizzo e dallo stile iconico che contraddistingue queste moto».
Non solo Royal Enfield
Sicar ricorda inoltre di essere concessionaria anche di altri marchi motociclistici e di disporre di un’officina interamente dedicata alle moto, a conferma di un investimento strutturato e mirato sul settore.
Il riconoscimento ottenuto alla convention nazionale rappresenta dunque non solo un premio commerciale, ma anche un segnale della crescente attenzione del territorio verso il mondo delle due ruote.
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