Royalties, pescatori in piazza a Crotone: «La marineria sta sparendo»

Royalties, pescatori in piazza a Crotone: «La marineria sta sparendo»

Crotone – Sono in stato di agitazione e in sciopero i pescatori di Crotone e Le Castella, incrociando le braccia ad oltranza per protestare contro il mancato riconoscimento delle royalty pagate dall’ENI per le piattaforme off-shore. Questa mattina si sono riuniti in Piazza della Resistenza, sotto il palazzo comunale, sospenderanno ogni attività lavorativa in segno di protesta per il mancato riconoscimento delle Royalty versate come indennizzo per le limitazioni che subisce da lungo tempo  la pesca.

«Questa piazza – ha spiegato Manuela Asteriti, presidente dell’associazione Pescatori crotonesi – è il risultato della mala politica di questi ultimi anni».

La protesta è la conseguenza di anni di lotte «pacifica ma serrate». «I pescatori – continua la Asteriti – nel 2017 sono stati esclusi d’imperio dall’Accordo di programma che andava distribuire le somme royalties erogate dall’Eni alla Regione Calabria e ai territori per le estrazioni che avvengono in mare. Eppure proprio i pescatori hanno sempre fatto parte dei beneficiari delle royalties perchè sono quelli che più hanno pregiudizio dalle piattaforme in mare e dalle innumerevoli bocche di pozzo». In sintesi «non hanno più spazio dove andare a pescare».

Tre le richieste dei pescatori: la revisione dell’ accordo di programma del 2017 e il diritto di partecipare alle royalties; l’accordo immediato con i Sindaci per quello che verrà; e la partecipazione di tavolo con Eni per affrontare la questione che deve portare anche a un monitoraggio della città e dei bisogni dei cittadini.

«La marineria – conclude Manuela Asteriti – sta sparendo. Si rischia di perdere una categoria produttiva ed è un problema di tutta la città e la politica deve farsene carico».