San Gennaro ripete il miracolo nella seconda giornata di preghiera; si è sciolto il sangue

San Gennaro ripete il miracolo nella seconda giornata di preghiera; si è sciolto il sangue

Alle ore 17.18 del 2 maggio, secondo giorno di preghiera, si è ripetuto il prodigio della Liquefazione del sangue di San Gennaro. L’evento si è ripetuto al secondo giorno di preghiera, dopo che nella giornata di sabato primo maggio era rimasto solido.

Anche quest’anno, a causa della crisi sanitaria determinata dalla pandemia da Covid-19, non si è tenuta la processione che, secondo la tradizione, nel pomeriggio del sabato che precede la prima domenica di maggio, si è sempre mossa dal Duomo alla chiesa di Santa Chiara, con la Teca contenente il sangue e con il busto del Santo Patrono di Napoli e della Campania, unitamente alle statue di alcuni Santi compatroni.

«Il sangue parla ed è vivo, come viva resta la sete di giustizia e il bisogno di una “normalità” di vicinanza, di prossimità, bisogno reso ancora più impellente dalla pandemia attuale – ha detto il Vescovo di Napoli don Mimmo Battaglia – Questo sangue vivo ci racconta di Maurizio, morto per difendere la propria figlia dalla logica camorristica del sopruso; di Giovanni, che ha speso ogni giorno della sua esistenza per assicurare un futuro al proprio figlio disabile e che è morto senza la certezza di una comunità capace di custodirlo. Oggi, queste ampolle ci conducono ad Ornella e a Fortuna che a causa della violenza maschile hanno versato il proprio sangue colpite dalle mani di coloro che avevano amato. Oggi, questo sangue ci introduce nelle periferie dell’esistenza, ai piedi di Concetta e dei tanti anziani invisibili dimenticati da tutti, lasciati soli dalla comunità che avrebbe dovuto ripagare con la cura il debito tra generazioni. Oggi, questo sangue ci narra di Salvatore e Tina e di tutti i ragazzi di Napoli, a cui un sistema economico, uno stile di vita egoistico e il cancro della camorra stanno rubando il futuro. Oggi, questo sangue ci racconta delle ferite delle tante famiglie della Whirlpool e dei tanti disoccupati che non chiedono altro che un lavoro capace di garantire la dignità a se stessi e alle proprie famiglie: in questo primo maggio a loro il mio pensiero e la mia vicinanza».

Foto: Agenziafotogramma