Sanità, l’entroterra di Crotone isolato: i sindaci si fanno sentire

Sanità, l’entroterra di Crotone isolato: i sindaci si fanno sentire

Crotone – Non c’è stata questo pomeriggio presso il palazzo del Comune capoluogo la discussione sull’atto aziendale dell’Asp di Crotone poichè il numero dei sindaci della provincia di Crotone non c’era, causa le assenze. L’occasione è stata propizia per parlare, tra i sindaci presenti, dell’atto aziendale stesso che non convince i primi cittadini del comprensorio.

La posizione dei sindaci rispetto all’Atto aziendale redatto, deliberato, e poi trasmesso alla Regione Calabria, senza concertazione con i sindaci, è stato detto, non ha portato alla serenità, poichè i territori  rimangono isolati ugualmente: «Questa posizione non serena – ci ha detto il sindaco di Cirò Marina Sergio Ferrari –  ci porta  a predisporre osservazioni e rilievi all’atto aziendale sperando che arrivino al management, e dunque con la speranza che possano essere accolte e recepite», un grido di bisogno e di tutela del diritto di salute che arriva direttamente dai territori.

L’atto aziendale è un grande contenitore, è stato detto, ma in alcuni casi non entra nel merito di molte questioni; i sindaci, infatti, si sono chiesti come quest’atto aziendale potrebbe garantire la continuità assistenziale, come ad esempio le guardie mediche: «Ci devono dire come si vuole intervenire per la continuità assistenziale – ha continuato – e denunciamo anche l’assenza, nell’atto, della guardia turistica estiva. E questo aspetto deve essere preso in considerazione perchè siamo territori che affacciano sul mare».

I territori, continuano i sindaci, sono penalizzati: «I punti critici sono ormai noti, li abbiamo affrontati ma non siamo riusciti a trovare una soluzione – ha aggiunto il primo cittadino di San Mauro Marchesato Carmine Barbuto le guardie mediche sono oggetto di precarizzazione diffusa, funzionano a singhiozzo. Abbiamo anche sottolineato anche come questa transumanza che si verifica per la vaccinazione dei bambini non è più sostenibile, mentre prima in tutte le sedi Asp funzionavano i centri vaccinali» così come è strano, ha aggiunto, Barbuto, che tutti i servizi specialistici territoriali che funzionavano, specie a San Mauro, ora siano stati messi da parte.

DaniloRuberto