Sanità, «Non posso venire a Crotone perché sono dializzata»

Sanità, «Non posso venire a Crotone perché sono dializzata»

«Non posso trascorrere le vacanze a Crotone perché sono una dializzata». Sono le prime parole che Antonietta pronuncia contattando telefonicamente la nostra redazione.

Una interlocuzione lunga fatta di racconti e amarezza perché nella sua amata terra la signora Antonietta, che ora vive in Toscana, non torna da sette anni, a causa dei suoi problemi di salute e per la pandemia.

A Crotone vive la sua mamma ottantenne che non vede da troppo tempo ecco perché aveva deciso di organizzarsi per trascorrere qualche giorno in Calabria. Per pianificare il tutto ha subito contattato il San Giovanni di Dio in modo da attivare la procedura utile a poter fare la dialisi nel reparto. Un passaggio che ha già fatto altre volte in altri luoghi di villeggiatura. La risposta arrivata però dal nosocomio crotonese è stata: «Non è possibile».

Le difficoltà logistiche, la mancanza di personale non consentono di poter espletare il servizio a persone che provengono da altre Aziende sanitarie, i vacanzieri insomma. D’altronde sappiamo che a stento si riescono a curare i pazienti del circondario e non con poche difficoltà.

L’ennesima vicenda che accende i riflettori sulle già note criticità del nostro sistema sanitario. Un territorio a vocazione turistica dovrebbe mettere in conto anche queste situazioni per poter garantire un luogo sicuro e accessibile a tutti, soprattutto ai concittadini emigrati. Le risorse a disposizione però non bastano neanche per un trattamento salvavita come la dialisi.