#Sanremo2026 - Le "note" di Francesco Latella sui big del Festival

Mente e cuore di radio Studio 97, anche quest'anno è nella Città dei Fiori pronto a raccontare la kermesse. Ecco il suo taccuino artista per artista

A cura di Redazione
24 febbraio 2026 13:00
#Sanremo2026 - Le "note" di Francesco Latella sui big del Festival - Foto: Francesco Latella
Foto: Francesco Latella
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Sanremo - Anche quest’anno, come da sedici edizioni consecutive, Francesco Latella, mente e cuore di Radio Studio 97, è arrivato a Sanremo per raccontare il Festival della Canzone Italiana ai suoi ascoltatori. Un’esperienza che, tra prove, collegamenti e approfondimenti musicali, rappresenta ormai una tradizione per la radio crotonese e un punto di riferimento per gli appassionati di musica.

«La città è come sempre stra pronta — racconta Latella — già piena di gente, e ogni anno riesce a reinventarsi pur mantenendo intatto il fascino dell’Ariston e del festival». Dopo anni in cui i sanremesi guardavano al Festival con un po’ di scetticismo, oggi la città accoglie con entusiasmo pubblico, eventi collaterali e turisti, rendendo il Festival un vero e proprio spettacolo a cielo aperto.

Ieri Latella ha seguito le prove dei trenta artisti in gara, condividendo le sue prime impressioni: «Quest’anno il Festival è di qualità — spiega — ci sono sorprese interessanti, pezzi pop più tradizionali e brani davvero notevole. C’è qualcosa per tutti, dal rap al reggaeton, fino alle ballate classiche».

La radio seguirà ogni giorno il Festival con collegamenti dal vivo: dagli artisti principali agli ospiti, senza dimenticare la voce dei crotonesi presenti. «Ogni giorno ci saranno collegamenti — aggiunge — i nostri microfoni racconteranno tutto, dalla direzione artistica alla conduzione, fino agli artisti che salgono sul palco».

Il taccuino di Francesco Latella, così racconta gli artisti in gara

Arisa – “Magica favola”
Arisa scende sul palco facendo molta attenzione alla scalinata. Un po’ cambiata, interpreta una melodia lenta e struggente, quasi fiabesca in stile Disney.

Dargen D’Amico – “Ai Ai”
Canzone allegra, dance e ritmata. Il motivetto sembra già sentito, ma ha tutte le carte in regola per diventare un singolo radiofonico.

Francesco Renga – “Il meglio di me”
Non delude mai: il suo stile resta lento ma a tratti carico di intensità.

Dito nella piaga – “Che fastidio”
Con collant fucsia e corpo di ballo al seguito, propone un pezzo dance carico e coinvolgente, molto radiofonico.

Eddie Brock – “Avvoltoi”
Non ha convinto né per la canzone né per il modo di cantare.

Mara Sattei – “Le cose che non sai di me”
Scesa con un bellissimo abito nero, elegantissima e raffinata, interpreta una canzone tra le probabili vincitrici.

Luchè – “Labirinto”
Si presenta con il suo stile da rapper, ma il pezzo vira verso il pop. Ritornello orecchiabile che resta in testa.

Enrico Nigiotti – “Ogni volta che non so volare”
Con un total black, propone un brano che parla del tempo con forza ed empatia.

Bambole di Pezza – “Resta con me”
Band al femminile, stile Maneskin, ma il pezzo non convince del tutto e non risulta memorabile.

J-Ax – “Italia Starter Pack”
Coinvolgente e trascinante, mette una marcia in più al Festival con il suo stile country all’italiana.

Chiello – “Ti penso sempre”
Bella, fresca e decisamente coinvolgente. Più da hit estiva che da Festival, ma funziona.

Serena Brancale – “Qui con me”
Scende con un elegante tubino bianco e grandi aspettative su di lei. Pezzo lento, perfetto per il Festival, non sbaglia e punta molto in alto. Ricorda molto Arisa.

LDA e Aka Seven – “Poesie clandestine”
Una ballata dal sapore familiare, che richiama lo stile della famiglia D’Alessio.

Raf – “Ora e per sempre”
Per fortuna il solito Raf: una canzone d’amore che richiama i suoi successi anni ’90.

Maria Antonietta e Colombre – “La felicità è basta”
Sin dalle prime note si apprezza il sound. Una canzone fresca, perfetta per diventare un hit estiva.

Tommaso Paradiso – “I romantici”
Non sbaglia nemmeno stavolta. Una canzone d’amore semplice ma intensa, da cantare ovunque, anche nelle serate più intime.

Samuray Jay – “Ossessione”
Un reggaeton inedito sul palco dell’Ariston, anticipa l’estate con ritmo e ballabilità.

Elettra Lamborghini – “Ualà”
Il suo suono classico, stile Raffaella Carrà. Dimagrita tanto, quasi irriconoscibile, ma sempre energica sul palco.

Leo Gassman – “Naturale”
Giovane talento che sorprende con un pezzo fatto apposta per il Festival, fresco e incisivo.

Patty Pravo - "Opera"
Ancora una volta dimostra la sua voce incredibile, raccontando personalità e spessore con grande classe.

Michele Bravi – “Prima o poi”
Riprende il suo stile con sicurezza sul palco, confermandosi fedele al suo percorso artistico.

Nayt – “Prima che”
Giovane artista che propone un pezzo con un ritornello decisamente orecchiabile.

Tredici Pietro – “Uomo che cade”
Bel sound, ma non entusiasma completamente.

Sal Da Vinci – “Per sempre sì”
Preparati a una canzone da ballare e cantare. Un pezzo intenso e romantico, molto “rossetto e caffè”.

Malika Ayane – “Animali notturni”
Grandi aspettative sul suo brano, e non delude. Bel groove, radiofonico e perfetto anche come colonna sonora di viaggio.

Fulminacci - "Stupida sfortuna"
Bella sorpresa sul palco dell’Ariston: pezzo semplice, diretto, con melodia coinvolgente e motivetto da innamorati. Tra i più alti in classifica.

Sayf – “Tu mi piaci tanto”
Ballata coinvolgente e intensa, stile molto Max Gazzè.

Fedez & Masini "Male necessario"
Due generazioni a confronto: i rispettivi stili si fondono bene in una canzone emozionante e intensa.

Levante – “Sei tu”
Pezzo da top 3: elegante, sobrio, romantico, come lei.

Ermal Meta – “Stella stellina”
Forse non da Sanremo, ma comunque piacevole e ascoltabile.

V. R.

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