Savelli, ritrovata senza vita la salma di Francesco Greco: concluse le ricerche dopo sette giorni
Il 75enne si era allontanato volontariamente il 20 luglio. Il corpo è stato rinvenuto in località Scilligria grazie all’intervento dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”
Savelli – Nella mattinata odierna, 27 luglio 2026, in località Scilligria del comune di Savelli, si sono purtroppo concluse con il ritrovamento del corpo privo di vita le ricerche di Greco Francesco Giuseppe, classe 1951, pensionato del luogo.
L’allarme era scattato nel tardo pomeriggio dello scorso 20 luglio, quando la moglie si era rivolta al Numero Unico di Emergenza 112 per segnalare l'allontanamento volontario del congiunto, allontanatosi a piedi nella mattinata, senza telefono cellulare e con indosso solo un paio di jeans scuri e una maglietta rosa.
Immediatamente è stato attivato il Piano Provinciale per la Ricerca delle Persone Scomparse, sotto il coordinamento della Prefettura di Crotone. L'operazione ha visto un'imponente mobilitazione sul campo che ha testimoniato una straordinaria sinergia istituzionale: fondamentale e incessante è stato il lavoro condotto congiuntamente da Carabinieri — compreso il fondamentale contributo dello Squadrone Eliportato Cacciatori "Calabria", il cui personale ha poi individuato la salma —, dai Vigili del Fuoco, dagli specialisti del Soccorso Alpino e Speleologico, dalla Guardia di Finanza, dal personale della Croce Rossa Italiana, nonché dai volontari e dalle diverse associazioni di Protezione Civile.
Determinante, durante tutte le fasi delle operazioni, è stato il costante impiego delle unità cinofile da ricerca persone, che hanno perlustrato palmo a palmo la macchia mediterranea, e il supporto tecnologico dei droni (SAPR), impiegati per il sorvolo e il monitoraggio dall'alto delle zone più impervie ed inaccessibili.
I dispositivi messi in campo hanno setacciato senza sosta l'impervio territorio montano e le aree boschive circostanti, operando in condizioni ambientali complesse pur di battere ogni possibile traccia.
A seguito del ritrovamento, sul posto è intervenuto il medico legale che, all'esito dei primi accertamenti esterni, non ha riscontrato segni di violenza sul corpo, riconducendo il decesso a cause naturali. L'Autorità Giudiziaria ha conseguentemente disposto la restituzione della salma ai familiari.
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