Savelli senza voto: il Tar blocca le comunali e conferma le esclusioni
Irregolari le autenticazioni delle firme, nessuna lista ammessa: ora 48 ore per il ricorso al Consiglio di Stato
A Savelli le urne restano chiuse. Niente sfida elettorale il 24 e 25 maggio: il Tribunale amministrativo regionale della Calabria ha messo la parola fine – almeno per ora – alla partita delle comunali, confermando lo stop alle due liste in corsa.
Tutto ruota attorno a un nodo burocratico che si è rivelato decisivo. Le sottoscrizioni a sostegno delle candidature, infatti, sarebbero state autenticate da personale comunale privo di un incarico formalmente valido. Un dettaglio solo in apparenza tecnico, ma che per i giudici pesa come un macigno: senza una delega regolare, l’intera procedura perde valore.
Nel fascicolo esaminato dal Tar emerge anche un passaggio che ha inciso in modo determinante. I documenti trasmessi via Pec dal commissario prefettizio – alla guida del Comune dalla primavera del 2025 – risultavano incompleti, privi della firma necessaria. E non solo: il giorno successivo lo stesso commissario ha chiesto di ignorarli, definendoli frutto di un invio errato. Una sorta di passo indietro che il tribunale ha interpretato come un vero e proprio disconoscimento degli atti.
Risultato: nessuna lista ammessa, nessun voto possibile. Un caso raro, che lascia i cittadini senza la possibilità di scegliere il proprio sindaco e il consiglio comunale in questa tornata.
La vicenda, però, potrebbe non essere ancora chiusa. I promotori delle liste escluse hanno una finestra strettissima – appena 48 ore – per tentare l’ultima carta davanti al Consiglio di Stato. In gioco non c’è solo una competizione elettorale, ma il ritorno alla normalità istituzionale per un Comune che resta, ancora, senza rappresentanza politica eletta.
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