Sciopero dei dipendenti Akrea: “Vantiamo dei crediti dal Comune, l’amministrazione deve riconoscerli”

Sciopero dei dipendenti Akrea: “Vantiamo dei crediti dal Comune, l’amministrazione deve riconoscerli”

Sciopero Akrea con richiesta di dimissioni del Consiglio di Amministrazione: questa mattina davanti il palazzo Comunale erano più di cento gli operai della società in house che fa capo al Comune di Crotone, poichè si tratta del futuro di tantissime famiglie crotonesi, e di una città che continua a pagare una Tari tra le più alte d’Italia.

“I risultati penso che debbano essere per forza essere raggiunti  – ci ha detto Salvatore Scicchitano della Fp Cgil – quando si arriva ad uno sciopero significa che le nostre proposte non sono state accolte: la volontà stride con la possibilità, e c’è qualcosa che non ci quadra da diverso tempo e ci devono dire che cosa vogliono fare con il servizio verso i cittadini, un lavoro che rende la città decorosa”.

Il Comune di Crotone è debitore nei confronti della società in house di circa 2.200.000, somma anticipata da Akrea per la firma delle convenzioni con le piattaforme per il conferimento di rifiuti differenziati e ingombranti: “Noi andiamo avanti come sempre perchè abbiamo un impegno sindacale e civile verso la popolazione – ha aggiunto  Antonio Rocco della Flaica Cub KrCrotone è ultima nelle classifiche nazionale come rifiuti e a noi non sta bene. Andremo avanti con le iniziative e proposte, si stanno comportando come Giuda Iscariata: il sindaco ci disse tempo fa che non vi era nessun problema e poi ci viene detto del Contratto di solidarietà, e a noi non sta bene. Siamo allarmati”.

Una somma, dunque, che l’Amministrazione non ha ancora riconosciuto: “La mancata raccolta dei rifiuti comporta disagi per la città e di questo chiediamo scusa –  sono le parole di Giovanni Mungari della  Rsa Fit Cisl  –  abbiamo fatto due sit in, ma non siamo stati convocati da nessuno per cercare di evitare questo sciopero”.

85 tonnellate di rifiuti al giorno, e  una sola mancata di raccolta rifiuta in un giorno richiede poi del lavoro straordinario: “Dal punto di vista economico deve intervenire il Comune per i crediti che vantiamo – ha concluso Pasquale Sulla della Uil Rsu il Comune non vuole riconoscere questa somma, abbiamo incaricato un legale per vederci chiaro“. La richiesta è incontrare dunque l’amministrazione per parlare dei dipendenti, e del sotto organico. Guarda qui il video della nostra diretta facebook sulla pagina di CrotoneOk.

Questa in calce è invece la risposta del sindaco:

Crotone, il sindaco sullo sciopero Akrea: “I dipendenti non avanzano un centesimo”