Sciopero nazionale dei ferrovieri: stop ai trasporti l'11 giugno

Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl, Fast e Orsa proclamano 8 ore di stop per protestare contro gare frazionate, assenza di clausole sociali e possibili impatti su lavoratori e qualità del servizio ferroviario

A cura di Redazione
07 giugno 2026 22:00
Sciopero nazionale dei ferrovieri: stop ai trasporti l'11 giugno - Foto: Redazione
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“Giovedì 11 giugno sciopero nazionale di 8 ore, dalle 9.01 alle 17, del personale delle imprese ferroviarie e degli appalti ferroviari”. A proclamare la protesta Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Fast Confsal e Orsa Trasporti evidenziando che “il Governo ha scelto di ignorare le nostre richieste sui rischi derivanti dalle future gare ferroviarie intercity dove è emersa la volontà del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di suddividere in tre lotti non equivalenti, anziché in un unico lotto”.

Secondo le organizzazioni sindacali “inoltre l’assenza nelle gare di clausole sociali vincolanti, l’incertezza sugli investimenti infrastrutturali e un processo di liberalizzazione che rischia di scaricare i costi su lavoratrici, lavoratori e cittadini sono segnali che potrebbero aprire la strada ad una stagione di dumping contrattuale, accompagnata da una riduzione dell’offerta commerciale a causa del congestionamento della rete e dalla frammentazione del servizio, con inevitabili ripercussioni sulla qualità del trasporto ferroviario reso all’utenza”.

“Quello a cui stiamo assistendo – spiegano Filt, Fit, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Fast e Orsa – è un attacco al sistema Paese, che non riguarda solo il trasporto Intercity ma che, nell’immediato futuro, rischia di produrre impatti gravissimi anche nel trasporto regionale e sull’alta velocità, segmento redditizio in cui è previsto l’ingresso di un nuovo operatore straniero a cui sarà consentito effettuare il servizio senza vincoli di sistema, favorendo una concorrenza fondata sull’abbattimento del costo del lavoro, ai danni delle imprese, dei ferrovieri e della qualità del servizio offerto, anche a causa delle scellerate e recenti decisioni assunte dall’Art, l’autorità in materia di trasporti”.

“Seppure pronti a confrontarsi sulla materia – affermano infine le organizzazioni sindacali – non siamo disponibili ad assistere in silenzio allo smembramento del trasporto ferroviario e al depauperamento di un asset strategico del Paese sulla pelle di lavoratrici, lavoratori e cittadini”.

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