Scuola, alla primaria arrivano i docenti di Educazione Motoria. Il prof. Mariano: «Abbiamo aspettato 64 anni»

Scuola, alla primaria arrivano i docenti di Educazione Motoria. Il prof. Mariano: «Abbiamo aspettato 64 anni»

Da quest’anno l’educazione motoria nella scuola primaria, sarà affidata a insegnanti specializzati. Lo aveva annunciato nel corso di una conferenza stampa lo scorso novembre il ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi e ora si può partire.

Un inserimento che sarà graduale: nell’anno scolastico 2022/2023 si comincerà dalle classi quinte, coinvolgendo circa 25mila le classi – di cui oltre 15mila a tempo normale e le rimanenti a tempo pieno – per un totale stimato di 2.200 docenti.

Dall’anno successivo, poi, saranno coinvolte anche le classi quarte. Le ore di lezione dedicate all’educazione fisica o motoria nelle scuole primarie venivano svolte senza l’ausilio di docenti specializzati, cosa che invece avviene nelle secondarie.

Solitamente è uno dei maestri normalmente deputati all’insegnamento delle altre materie a gestire, parallelamente, le attività di educazione motoria. «Un passaggio positivo – ha detto Santino Mariano dell’ufficio scolastico Provinciale di Crotone referente per l’educazione fisica -. Dopo 64 anni l’educazione fisica entra ufficialmente nella scuola elementare.

Certo con una serie di problematiche che vanno risolte». Ancora, ad esempio il concorso non è stato fatto, si stanno utilizzando le graduatorie incrociate con le classi dei docenti di scuola secondaria.

«Questo è normale quando si inizia un percorso nuovo» spiega Mariano che aggiunge: «Per i bambini è importante avere un punto di riferimento per l’educazione fisica. Uno dei problemi sociali che stiamo attualmente vivendo è quello legato all’obesità infantile e l’insicurezza.

In questo caso l’educazione fisica può essere una risposta concreta rispetto a quelle che sono le esigenze dei bambini in primis e delle famiglie. Anni fa il tema era meno sentito, i bambini giocavano per strada, oggi tra telefonini e computer la maggior parte dei ragazzini conduce una vita sedentaria, si isolano, hanno problema motori e di relazione.

Insomma, durante l’ora di educazione fisica ci sarà una programmazione diversa fatta da un addetto ai lavori, una figura specifica che stimolerà di più il bambino».