Scuola e vaccini, i sindacati: “No chiusura generalizzata”

Scuola e vaccini, i sindacati: “No chiusura generalizzata”

Intanto i genitori calabresi pronti al ricorso se dovesse arrivare l'ordinanza

Era prevedibile! Le dichiarazioni “social” del presidente f.f. della Regione Calabria Nino Spirlì hanno subito riacceso il dibattito sulla scuola, questa volta però per via dei vaccini.

A seguito dell’annuncio della sospensione delle lezioni in presenza per vaccinare il personale scolastico, molti genitori hanno espresso forti perplessità e a quanto pare sono pronti a presentare un nuovo ricorso soprattutto considerando che anche questa volta la Calabria, almeno per ora, sembra viaggiare sola.


Nelle altre regioni infatti, anche se sono addirittura iniziate le operazioni di prenotazione per docenti, personale ata e di segreteria, non si pensa di chiudere gli istituti.

Sull’argomento sono intervenuti anche i sindacati che chiedono: “Una governance in capo alla regione Calabria per l’attuazione di linee guida uniformi su tutto il territorio
regionale onde evitare azioni difformi da parte delle singole strutture sanitarie; di garantire, nei tempi concordati, la somministrazione del vaccino a tutto il personale scolastico che ne faccia richiesta; Che la sospensione delle attività didattiche in presenza non avvenga in maniera preventiva e generalizzata per un periodo pari a 15 giorni ma che sia mirata a periodi minimi, e comunque strettamente necessari, al solo verificarsi di una concentrazione di somministrazione sull’intero istituto, comune o distretto, tale da richiedere la sospensione delle attività didattiche in presenza”.