Scuola sotto esame, arrivano risorse ma mancano soluzioni

Scuola sotto esame, arrivano risorse ma mancano soluzioni


Si continua a lavorare per garantire il rientro in aula degli studenti italiani. La prima campanella del nuovo anno scolastico dovrebbe – il condizionale e d’obbligo – suonare il 14 settembre. Tra riunioni, incontri, visite del Ministro del Miur nelle regioni e linee guida, emergono le prime ma ben note difficoltà strutturali e non solo. La mancanza di aule e spazi è il problema numero uno, c’è poi la questione che riguarda il personale, e i docenti in modo particolare. I sindacati temono di doversi scontrare con la “mancanza” di insegnanti. Dal Ministero intanto continuano ad arrivare tante risorse ma, a dire il vero, poche soluzioni per risolvere i problemi tecnici e pratici. Una buona notizia arriva per le scuole di competenza provinciale.

L’ente intermedio crotonese ha ottenuto i 500 mila euro richiesti nell’ambito dei Fondi Strutturali Europei programmazione 2014-2020 ed erogati dal ministero dell’Istruzione per l’adeguamento degli spazi e delle aule didattiche in conseguenza dell’emergenza sanitaria da Covid-19. A breve sarà resa nota la spartizione del finanziamento per le singole scuole. Preoccupa ovviamente la tempistica considerando che siamo ormai alle porte del mese di agosto. Ecco perché nel decreto Rilancio approvato il 16 luglio in via definitiva al Senato, che ricordiamo prevede lo stanziamento di oltre 1,6 miliardi per il ritorno in classe, c’è anche il via libera alla semplificazione delle norme per velocizzare gli interventi di edilizia scolastica durante la sospensione delle attività didattiche. Via libera che ci auguriamo possa concretizzarsi considerando che gli iter burocratici lunghi e tortuosi hanno causato i problemi che oggi vivono le scuole.

Piovono soldi anche per il Fondo unico per l’edilizia scolastica che viene incrementato di 30 milioni di euro per il 2020. Intanto si è tenuto in Cittadella un incontro ristretto per un confronto sul riavvio dell’anno scolastico. Voluto dall’assessore all’istruzione della Regione Calabria, Sandra Savaglio, il Tavolo tecnico ha chiamato a raccolta i presidenti delle cinque Province calabresi, i dirigenti scolastici e i docenti rappresentanti delle maggiori sigle sindacali di categoria, oltre al presidente di ANCI Calabria. Presente tra i relatori, il direttore dell’USR Maria Rita Calvosa. “È il momento utile per risollevare le sorti degli istituti scolastici, alcuni dei quali, versano in condizioni difficili da anni” ha dichiarato la Savaglio. Calvosa, ha chiarito la questione che riguarda l’organico: “Il prossimo 31 luglio dovrò depositare al ministero i dati definitivi per la proposta di organico. Se i dati non saranno comunicati entro quella data – spiega –, salterà l’organico aggiuntivo”. Sottolineata anche l’inadeguatezza dei mezzi di trasporto. Presente anche la Protezione Civile della Regione, che esclude l’utilizzo di tensostrutture in dotazione della PC, assolutamente inadeguate allo scopo. Belcastro ha infine riferito che a tutti i docenti si chiederà, una settimana prima dell’inizio della scuola, di sottoporsi ai test sierologici. Il prossimo incontro sarà con i Sindaci.
V. R.


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