Se i beni culturali chiudono al pubblico, la città attende risposte

Se i beni culturali chiudono al pubblico, la città attende risposte

Crotone – Il Castello è chiuso da tre anni e il silenzio è sceso sulla sua riapertura e sulla bonifica dai materiali inquinanti. Il portone di legno è sigillato da troppo tempo, e il Museo al suo interno, le torri, la terrazza e la Biblioteca non sono fruibili al pubblico. In una città che offre poco, i liberi cittadini e le associazioni dicono basta non solo alla condizione in cui versa la città di Crotone, ma anche al silenzio a cui siamo abituati.

Domani mattina tornerà il presidio presso la fortezza Carlo V, come sabato scorso, dalle ore 10,00 alle 12,00. Vi prenderanno parte altre associazioni. Ecco cosa hanno scritto, ad esempio, la Cooperativa Sociale Agorà Kroton nella persona del presidente Gregorio Mungari Cotruzzolà e l’associazione Maslow a firma di Fabio Riganello:

“Quando i luoghi storici di una città vengono negati a lungo, ai propri cittadini, non si può far finta di niente. È dovere morale di noi tutti rivendicare l’apertura di un pezzo importante della nostra storia, della nostra identità. Il Castello di Carlo V dovrebbe essere, deve tornare ad essere, il cuore della città, sia dal punto di vista identitario che culturale e dal punto di vista sociale e turistico. Per tutto questo la Coop. Agorà Kroton aderisce agli appuntamenti che verranno organizzati, a partire da quello del 29 gennaio, per rivendicare l’apertura di questo luogo bello, della sua biblioteca e del suo museo. per restituire al cittadino uno spazio importante dandogli la possibilità di rifrequentarlo e per fornire uno stupendo biglietto da visita al turista che approda nel nostro territorio.

Speriamo che i cittadini, tutti, si sentano motivati a partecipare attivamente a questi momenti di cittadinanza attiva”.

Qui le dichiarazioni dell’associazione Maslow, del presidente Riganello:

Ancora una volta ci ritroviamo a dover rivendicare l’accesso ai luoghi che rappresentano un capo saldo per la città di Crotone. Una dimensione sia identitaria che culturale che viene a mancare nella nostra città. Il Castello, con il suo Museo Civico e la sua Biblioteca, con i suoi spazi, con il suo belvedere sono stati negati ai cittadini, ai nostri giovani e ai turisti con un danno che difficilmente potrà essere recuperato se non si agisce in fretta e in maniera strutturata. Per questo motivo l’ ”Ass. A. Maslow” e l’”Ass. Nonostante tutto Resistiamo” aderiscono agli appuntamenti che verranno organizzati per opporsi al protrarsi della chiusura totale del nostro Castello e per rivendicare l’accesso ai servizi che insistono all’interno dello stesso.

Invitiamo anche i cittadini ad essere presenti già il 29 gennaio al sit-in in Piazza Castello per denunciare lo stato delle cose e rivendicare il ruolo attivo dei cittadini che rivogliono vivere pienamente i luoghi della città.