Sequestrati oltre 11mila prodotti e una denuncia nei controlli tra Rocca di Neto e Strongoli

Operazione coordinata dalla Questura: sanzioni, prodotti sequestrati e irregolarità nel settore commerciale e dei trasporti

A cura di Redazione
04 aprile 2026 09:26
Sequestrati oltre 11mila prodotti e una denuncia nei controlli tra Rocca di Neto e Strongoli - Foto: Redazione
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Sequestri, sanzioni e una denuncia: è questo il bilancio dell’operazione interforze condotta tra Rocca di Neto e Strongoli, nell’ambito del piano Focus ‘Ndrangheta.

Nel corso dei controlli, una carrozzeria è stata sanzionata per diverse irregolarità amministrative con multe per oltre 5.000 euro, mentre due attività di vendita e noleggio veicoli sono finite sotto accertamento per la mancata registrazione dei dati dei clienti sulla piattaforma prevista dalla normativa. Sempre sul fronte dei controlli stradali, un conducente è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per appropriazione indebita dopo essere stato trovato alla guida di un veicolo già sottoposto a sequestro.

Importante anche l’intervento della Guardia di Finanza, che ha sequestrato ben 11.387 prodotti non conformi alle norme di sicurezza all’interno di un’attività commerciale. Sul fronte alimentare, la Capitaneria di Porto ha elevato una sanzione di 1.500 euro e sequestrato circa 10 chili di prodotti ittici per violazioni in materia di etichettatura.

I controlli hanno riguardato anche altre attività: una gioielleria, per la quale è stata acquisita documentazione sulla regolarità edilizia, e un esercizio di somministrazione di alimenti e bevande, dove sono in corso verifiche sulla posizione lavorativa di una dipendente.

Nel complesso, l’operazione ha portato a numeri significativi: 374 persone identificate, di cui 84 con precedenti, 247 veicoli controllati, 30 posti di controllo attivati e 21 verifiche domiciliari su soggetti sottoposti a misure restrittive. Sono state inoltre controllate 11 attività commerciali e elevate sanzioni per circa 7.000 euro.

L’attività, disposta dal Questore di Crotone Renato Panvino e condivisa nel Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal Prefetto Franca Ferraro, rientra in un più ampio piano di controllo del territorio finalizzato a contrastare le irregolarità e garantire sicurezza e legalità

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