Si è sciolto tra le mani del calabrese Domenico Battaglia il sangue di San Gennaro

Si è sciolto tra le mani del calabrese Domenico Battaglia il sangue di San Gennaro

Si è sciolto tra le mani del calabrese Domenico Battaglia, vescovo di Napoli, il sangue del protettore San Gennaro, nel giorno della sua festività. Il presule, commosso, ha esclamato: “Il sangue si è sciolto“.

Il prodigio è avvenuto questa mattina alle ore 10,00 giorno dedicato al Santo che custodisce la città di Napoli. L’Arcivescovo Domenico Battaglia si è recato nella Cappella del Tesoro, dove, con l’Abate mons. Vincenzo de Gregorio ha provveduto  all’apertura della cassaforte che contiene il Reliquiario con le ampolle del Sangue. Nel corso della Solenne Concelebrazione Eucaristica si è liquefatto il sangue.

Nessuno ha in tasca la ricetta per il bene della città. Napoli è una pagina di vangelo scritta dal mare. La nostra città non deve venir meno alla sua vocazione di terra di mare, generando incontri“, ha dichiarato il presule  nella sua omelia, pregando inoltre per la famiglia del piccolo Samuele, precipitato nei giorni scorsi, a Napoli, da un balcone di via Foria.

Per l’Arcivescovo nato a Satriano, in provincia di Catanzaro, è la seconda volta che il sangue si scioglie tra le sue mani. Il neo pastore della chiesa napoletana, infatti, si è insediato da poco.  A causa della pandemia da Covid-19, anche quest’anno i posti a sedere erano limitati. Il miracolo avviene tre volte l’anno: il 19 settembre, nel giorno di San Gennaro, il sabato che precede la prima domenica di maggio, e il 16 dicembre.