Si progetta la nuova “casa” degli squali

Al vaglio la suggestiva ipotesi di una operazione di "Brand Naming" con Eni
0

Expert News – Scad. 24/07/2019

Il futuro dello stadio, una tematica che ha fatto discutere in passato e che rimane al centro del dibattito delle ultime settimane. Non solo calcio giocato ma anche programmazione rivolta al futuro, opera che vede scendere in campo la società Crotone Calcio in accordo con il Comune di Crotone, per dare il via all’iter che potrebbe permettere la squadra rossoblu, entro pochi anni a poter contare su un nuovo stadio, moderno e confortevole, capace di accogliere al meglio calciatori e tifosi.

A chiarire la situazione è stato l’assessore all’Urbanistica, Rory De Luca. «Abbiamo avuto nei giorni scorsi una riunione con la società Crotone Calcio, in ordine alla volontà espressa dal club di costruire un nuovo stadio. La proposta pervenuta è stata quella di farlo nascere in partnership l’Ene comunale. La stessa società ha preso atto che all’interno del documento preliminare del PSC, tra le linee guida, risulta essere stata già individuata un’area che risulta situata a monte della bratella tra il centro congressi “Pitagora” e la S.S. 107, zona ritenuta dall’amministrazione comunale perfetta, in quanto molto estesa e sopratutto priva da vincoli».


La visione proposta dal Comune di Crotone non si ferma solamente al nuovo impianto ma guarda oltre. «Oltre alla realizzazione del nuovo stadio, la volontà – sottolinea De Luca – è quella di dar vita ad un centro polisportivo che possa ospitare diverse discipline e possa sviluppare l’area attorno allo stadio. In questo contesto il Comune di Crotone in un rapporto di riqualificazione intrapreso con Eni, ha incluso tra gli obiettivi alcuni aspetti determinanti in termini di valenza sociale, tra cui il concorso alla realizzazione di una nuova struttura sportiva».

Da qui l’ipotesi di poter coinvolgere una multinazionale come Eni che già in passato è stata presente nel mondo dello sport ponendosi anche al fianco della Nazionale italiana. «Eni vuole restituire al territorio parte di ciò che dal territorio ha preso – ha proseguito l’assessore all’Urbanistica -, in questa logica si è pensato di sottoporre ad Eni, una volta realizzato un progetto univoco sostenibile, una partnership sul tema. Uno degli strumenti attraverso i quali si realizzano questo genere di partnership è quello del “Brand Naming”, cioè del co-finanziamento o del concorso in finanziamento da parte di quello che volgarmente viene chiamato “sponsor dello stadio” su modello dei recenti impianti di proprietà costruiti in Italia».

Da qui si è parlato di un ipotetico “Eni Stadium” di Crotone. «L’ipotesi è sicuramente suggestiva – ha concluso Rory De Luca – e fa parte di questo modo di pensare aperto ad ogni genere di rapporto. Tutto questo, ovviamente rientrerebbe all’interno di una programmazione più articolata. Quello aperto con Eni e legato alla tematica stadio è uno dei punti che ci sembrano meritevoli di attenzione. La cosa importante e innovativa è la presenza di una perfetta identità di vedute tra Crotone Calcio e Comune di Crotone».