Si vuole superare la riforma Delrio. Ferro: «Restituiamo piena dignità alle Province»

Si vuole superare la riforma Delrio. Ferro: «Restituiamo piena dignità alle Province»

«C’è una proposta di legge di Fratelli d’Italia, primo firmatario il senatore Marco Silvestroni, incardinata in Commissione Affari Costituzionali di Palazzo Madama, su cui ho espresso il parere favorevole a nome del Governo, che vuole non solo a ripristinare il suffragio universale nell’elezione degli organi politici, alla punta ad avviare un processo che restituisca agli enti intermedi piena dignità e l’effettiva capacità di dare risposte alle comunità locali».

La sottosegretaria al Ministero dell’Interno Wanda Ferro, interviene sulla questione sottolineando che lei stessa, in Commissione, ha proposto di «prevedere una norma transitoria per rinviare le procedure elettorali negli enti in scadenza a gennaio».

Già presidente della Provincia di Catanzaro e presidente dell’Upi Calabria, la Ferro conosce bene l’ente intermedio: «Ho sempre seguito con grande attenzione il destino degli enti intermedi – spiega -, sacrificati dalla riforma Delrio nel nome di un’antipolitica che ha prodotto il solo risultato di peggiorare la qualità e l’efficienza dei servizi offerti ai cittadini. Le Province sono sempre state vicine, anche per la loro funzione di prossimità, alle reali esigenze dei cittadini, oltre ad essere spesso con le proprie iniziative motori di sviluppo economico e sociale del territorio.

Con la legge Delrio le Province, che la Costituzione prevede come enti costitutivi della Repubblica, sono state svuotate di funzioni e delle risorse organizzative e finanziarie necessarie ad affrontare i compiti residuali, come la viabilità e l’edilizia scolastica.

Gli enti sono rimasti in un limbo, senza prospettiva, senza possibilità di una reale programmazione, spesso in situazione di grave difficoltà finanziaria, allontanate anche dai cittadini con la scelta di imporre una rappresentanza di secondo livello, esclusa dal rapporto diretto con gli elettori. Un processo di riforma che ha avuto solo effetti negativi, e che vogliamo invertire, innanzitutto ripristinando l’elezione diretta dei presidenti delle Province e delle città metropolitane».