Simona Barletta, un sogno fatto di passione e musica

Simona Barletta, un sogno fatto di passione e musica

Un talento della provincia crotonese, nativa di Cutro, ma con la sua terra nel cuore. Allieva del Soprano Teresa Cardace, ha fatto parlare di sè in ambito musicale per le sue doti ma anche per alcuni soddisfazioni importanti come la vittoria del Premio Mia Martini 2014. Si tratta di Simona Barletta, giovane artista, che con amore verso la musica prova ad inseguire un sogno, fatto di difficoltà e sacrifici.

Da artista come hai vissuto questo anno lontano dal calore e dall’affetto della gente?

«E’ stata veramente dura, perché per noi artisti non avere il calore del pubblico, non avere quelle vibrazioni bellissime, è straziante. Poi non poter cantare sui palchi o nelle serate è stato anche un problema per le nostre povere corde vocali che si sono atrofizzate, almeno io non avendo il balcone a casa non potevo fare come tutti gli altri, e ogni tanto quando mi sfogavo a cantare pezzi forti, poveri vicini che mi dovevano sopportare perché in qualche modo dovevo pur sempre studiare».

Hai partecipato per la seconda volta al Premio Mia Martini, che hai vinto nel 2014. Cosa ti ha lasciato questa esperienza?

«Si, l’ho vinto nel 2014. Quest’ anno ho partecipato nella categoria “Emergenti” insieme alla mia etichetta discografica “LEVEL 49”. è stata una bella emozione, perché ho ricevuto quasi 14000 voti, per pochissimi voti purtroppo non sono passata, ma ricevere questo affetto dalla gente che crede in me è stato stimolante ed emozionante nonostante la distanza».

In quel frangente hai partecipato con il brano “Lacrime Immobili”, che riscontro ha avuto questo tuo lavoro?

«Il brano è piaciuto tantissimo, e non me lo aspettavo, sarà che sono molto critica della mia musica, e anche molto precisina e vorrei sempre che fosse tutto perfetto, ma la musica è bella anche perché non ha logiche e schemi no?!».

Quali sono progetti sui quali stai lavorando? Durante i mesi di lockdown ti abbiamo visto protagonista di cover ed esibizioni sui canali social…

«Si si, era da tanto che non facevo anche qualche cover, e di conseguenza rimanendo sempre a casa ho rispolverato qualche pezzo, e soprattutto mi sono cimentata anche a fare i video più carini, perché avendo tante passioni cerco di usarle tutte. I progetti per ora sono fermi, ma sto lavorando su alcuni nuovi pezzi e soprattutto sto rivedendo il mio stile di scrittura e di composizione, quindi appena uscirà il mio disco sarà una Simona Barletta rinnovata».

Quali sono, se c’è né sono ovviamente, i tuoi sogni nel cassetto?

«Esistono cassetti illimitati? Sono un’eterna sognatrice, quindi vorrei realizzarli tutti, ma piano piano li sto realizzando, a piccoli passi. Il primo fra tutti è quello di insegnare musica e soprattutto di diventare un insegnante e l’altro e quello di far conoscere la mia musica».

Da Crotonese, essendo tu originaria della provincia, come vivi la distanza dalla tua terra?

«Purtroppo la distanza dalla mia amata Cutro e dalla mia amata Calabria, si fa sentire sempre. Io amo il mare, perché mi porta idee, mi porta calma e anche tanta forza, e non avendolo sempre con me, mi fa star male. E poi il calore della mia casa, dove vivi per anni e soprattutto dove hai tanti ricordi, mi fa venire nostalgia, che poi trasformo in musica».

Cosa manca secondo te, da artista, al territorio per garantire la crescita di altri talenti?

«Vivo da quasi 2 anni a Novara, e studio in conservatorio a Milano da questo anno, e non ho potuto fare a meno di vedere le differenze con il territorio crotonese. La differenza più grande è quella di non saper fare squadra qui nel nostro territorio, tutti sono in lotta con tutti. Mi dispiace dirlo, sono davvero poche le persone che cercano di creare unione».

Leonardo Vallone