Stadio Ezio Scida, Voce rassicura: «Tempi lunghi, ma le partite si giocano senza intoppi»

Il sindaco: «La tribuna dovrà essere abbassata, poi realizzeremo la copertura senza pregiudicare l’accesso dei tifosi»

A cura di Redazione
29 agosto 2025 09:00
Stadio Ezio Scida, Voce rassicura: «Tempi lunghi, ma le partite si giocano senza intoppi» -
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Crotone – La questione della copertura della tribuna dello stadio Ezio Scida resta al centro del dibattito cittadino, soprattutto dei tifosi. A chiarire lo stato dell’arte è stato il sindaco Vincenzo Voce, che in una intervista rilasciata alla nostra redazione ha toccato tutti i punti caldi della vicenda, rassicurando i tifosi ma ammettendo le complessità tecniche e burocratiche del progetto.

«Stiamo aspettando una sorta di progettazione di massima – ha spiegato il sindaco – e poi, in base a questa progettazione, ci regoleremo anche sulla tipologia di intervento che andremo a fare, sul tipo di finanziamento. Non c’è ancora nulla di definitivo».

Sul piano tecnico, Voce ha precisato che «la tribuna sostanzialmente deve essere abbassata, ma non sto dicendo una novità. I tempi ci sono, e soprattutto non pregiudicano i lavori e il campionato, che è la cosa più importante. Altrimenti avremmo già dovuto provvedere. Quindi i tifosi possono accedere normalmente come prima. Per adesso non pregiudica assolutamente».

Sulle tempistiche, il primo cittadino ha preferito la prudenza: «Guardate, non mi fate esporre… la cosa importante è che il campionato e quindi le partite in casa non siano pregiudicate. Entro il 2025? Vediamo, stiamo valutando».

Alla domanda su quando potrebbero partire i lavori, Voce ha sottolineato che «dipende anche dalla tipologia di lavoro che i tecnici andranno a valutare. Se prendessimo in considerazione questa tribuna, è chiaro che ce ne vuole la stessa tipologia, abbassata, e un paio di gradinate per fare il numero di posti previsti oggi per la Serie A, che sono intorno a 12.500-12.600».

Un passaggio è stato dedicato anche all’ipotesi di un ritorno del Crotone in categorie superiori: «In Serie B e in Serie A hanno ridotto il numero minimo degli spettatori, che non è più 16.000 ma credo sia 12.500-12.600. Per cui sarà sufficiente predisporre un altro paio di gradinate. Ma il problema della tribuna, adesso, è fare l’intervento vero e proprio di copertura».

Sotto la tribuna resta però un nodo irrisolto: «Lì sotto c’è un interesse da parte del MIC, della soprintendenza. A breve di sicuro inizieranno i lavori proprio su Parco Pignera, sul progetto che è di competenza del MIC».

Duomo e piscina ex Coni

Il sindaco, incalzato su altri temi cittadini, non ha nascosto la sua amarezza per il Duomo chiuso. Lavori che ovviamente non competono il Comune, ma abbiamo voluto ascoltare un suo parere: «Non è competenza mia, assolutamente, e mi dispiace. Mi dispiace anche per il fatto che una parte del finanziamento, se non sbaglio, è legata al PNRR. Lì significa rispettare i tempi, anche per noi è una corsa continua per rispettarli. Mi auguro davvero che possano giungere a conclusione progettisti, soprintendenza e tutti coloro che devono dire la loro. Guardi, noi su alcuni progetti, come la piscina comunale, abbiamo dovuto ottenere il parere di 10-12 enti, quindi immagino che ci siano complessità e criticità anche per il Duomo».

Infine, una nota positiva sul fronte piscina ex Coni: «È tutto ok. Oggi sono andato a fare un video: stanno lavorando, abbiamo completato le prove di collaudo dei pali di fondazione e adesso stanno lavorando per la platea di fondazione. A breve cominceremo a vedere i lavori in elevazione».

A conclusione della nostra intervista, il sindaco Voce conferma quindi un cauto ottimismo: lo stadio Scida potrà continuare ad accogliere i tifosi senza rischi immediati, mentre Duomo e piscina restano i due simboli di un percorso fatto di attese.

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