Stanganelli, Garante della Salute della Calabria: «Vigilerò sul rispetto e la tutela della dignità della persona»

Stanganelli, Garante della Salute della Calabria: «Vigilerò sul rispetto e la tutela della dignità della persona»

Ha 34 anni, è laureata in Matematica (con lode), è Dottore di ricerca, docente di ruolo nelle scuole superiori, è anche impegnata nel sociale ed è stata nominata Garante della Salute della Regione Calabria.
Si chiama Anna Maria Stanganelli, una giovane donna, calabrese doc, da sempre dedita allo studio, alla ricerca e al suo territorio, con un curriculum brillante che fa ben sperare.
Una nomina, quella del garante della salute, che si attendeva da ben quattordici anni e che è arrivata direttamente dalla Presidenza del Consiglio Regionale nei giorni scorsi.
Il presidente Filippo Mancuso ha attivato i poteri sostitutivi per procedere all’assegnazione di questo e altri incarichi.

Finalmente la Calabria ha il suo primo Garante della salute. Ci spiega di cosa si occuperà?
Premetto che il Garante della salute è un’autorità indipendente istituita con la legge regionale n.22 del 10 Luglio 2008, sebbene abbia visto la luce solo oggi. Un traguardo importante per i cittadini calabresi, una conquista di civiltà e democrazia, che pone al centro del proprio agire l’individuo quale portatore dei diritti costituzionalmente garantiti.
Su segnalazione del singolo e per qualunque violazione dei diritti del cittadino dovessi venire a conoscenza, non esiterò a verificare, monitorare e assicurare l’efficienza e l’efficacia dell’accesso alle prestazioni e dell’erogazione dei servizi sanitari, mediante una piattaforma operativa che sto implementando, la quale raccoglierà istanze, necessità, criticità, disfunzioni, al fine di segnalare alle competenti amministrazioni fattori di rischio, carenze dal punto di vista ambientale, strutturale e igienico sanitario, per un tempestivo intervento.
Vigilerò sul rispetto e la tutela della dignità della persona .

Quali saranno i suoi primi obiettivi?
Fare in modo che tutti, bambini, anziani, disabili , malati oncologici e tutte quelle categorie che vivono ai margini della società a causa di stereotipi e di pregiudizi, possano sentirsi tutelati dalla presenza di questa nuova figura che possa garantire loro equità , qualità, efficienza e trasparenza nell’erogazione dei servizi. È mia intenzione visitare tutte le strutture sanitarie pubbliche e private della nostra regione per verificarne le condizioni generali e segnalare alle Autorità competenti per i provvedimenti di competenza, lavorando in piena sinergia e condivisione di intenti con il Garante dell’infanzia e dell’adolescenza Antonio Marziale e il Garante dei detenuti Luca Muglia.

Si parla spesso di violazione del diritto alla salute nella nostra Regione e di migrazione sanitaria, come si dovrebbe intervenire secondo lei ?
Non possiamo negare che la Calabria presenti oggettive difficoltà, anche se un primo segnale estremamente positivo in questo senso l’ha dato la Giunta Regionale con l’intesa che mette in rete il nostro personale sanitario con quello dell’Ospedale Bambin Gesù di Roma per la riduzione della migrazione sanitaria dei nostri piccoli pazienti con notevole abbattimento dei costi.
Sarebbe auspicabile costituire una rete oncologica e dei percorsi diagnostici terapeutici assistenziali per risolvere le difficoltà che incontrano nell’accedere alle cure i malati oncologici calabresi.
Solo potenziando le strutture e incrementando i servizi ,velocizzando le procedure e snellendo la burocrazia, valorizzando i nostri brillanti medici disponendo di adeguate strutture, si possono arginare i viaggi della speranza.
V. R.