“Storie di compagni ritrovati”, legami e complicità raccontati da Antonio Campagna

“Storie di compagni ritrovati”, legami e complicità raccontati da Antonio Campagna

Crotone – “Storie di compagni ritrovati”, è il secondo romanzo dell’autore crotonese Antonio Domenico Campagna il quale segue a “Storie di giorni andati”, racconto che ha come protagonista il generale Domson e storie di legami. In questa seconda opera, il generale e la caserma fungono da richiamo al passato, e questa volta i protagonisti sono gli allievi, con le loro esperienze e i legami intrecciati. Storie, appunto, di compagni ritrovati.

Ce ne ha parlato direttamente l’autore, Antonio Domenico Campagna, nei pressi del centro storico di Crotone e di Santa Chiara, raccontandoci le sue due opere:  «Storie di compagni è una storia di legami, la quale è una parola bella, perchè mette in evidenza il fatto che molte volte le persone hanno paura di stringere legami, che sono tali perchè sono stringenti e proprio per questo sono forti, ma a volte rallentano, mettono in una condizione tale per cui c’è bisogno di serenità e di partecipazione che, alla lunga, può diventare compartecipazione».

Nella seconda opera, “Storie di compagni ritrovati”, vi sono rapporti di amicizia e di complicità: «La complicità è essenziale nei rapporti, e vale sotto tanti punti di vista – ha continuato – esistono però delle sfumature che vanno colte, anche se questo non avviene nell’immediato. Possono essere colte, dunque, con la vicinanza. Come avviene nel mio libro, con la presenza di una guida e la vicinanza dei compagni. E poi, sopratutto, la capacità di interpretare ciò che succede. Ed è bello questo concetto, ciò che a volte accade e ciò che a volte si coglie e a volte no».

L’importanza del sentire e della presenza: «Il generale Domson è una persona, chi ha letto il libro sa che l’importanza del vocabolo, la sua derivazione, “persona” è l’essenza dell’insegnamento che il generale vuole dare agli allievi, i quali hanno il merito di un confronto, essenziale ed esistenziale. I ragazzi si trovano in un momento importante della loro vita in cui vedono manifesta l’importanza della scelta».