Successo per la prima di Calà, dramma scritto da due crotonesi: sul palco anche Erica Bianco

Successo per la prima di Calà, dramma scritto da due crotonesi: sul palco anche Erica Bianco

Calà, una storia di Calabria e figlia di Crotone, con le valigie verso la Campania di fronte a tanti occhi e a tante orecchie protese ad ascoltare le voci dei protagonisti. Ritornerà nella nostra Crotone, accompagnata dai suoi autori, Marco Ciconte e Giusy Mellace, con regia di Franco Eco, il quale ne ha curato anche le musiche. Ascolteremo la voce di Calà – L’ultimo filo anche nella nostra città, in cui ritroveremo la nostra terra, le nostre origini, i miti e anche una venerata tradizione che si protrae da anni.

Quanta emozione, dunque, per chi ha scritto il dramma e per chi ha calcato il palcoscenico, il 13 e 14 giugno, al Campania Teatro Festival 2021, diretto da Ruggero Cappuccio. Il Giardino paesaggistico di Porta Miano del Real Bosco di Capodimonte a Napoli, ogni anno nel suo festival propone storie, omaggiando il libero teatro e questa volta anche l’opera crotonese. La rinascita del teatro e della Calabria (ri)parte dunque dall’opera “Calà“, scritta a quattro mani dai due crotonesi, dramma di una donna maltrattata dai suoi stessi figli poichè vittima del sortilegio delle barche, con una lunga processione in cui Calà invoca la speranza di riscatto sociale rivolgendosi alla Madonna Nera.

L’ancora di salvezza, dunque, rimane la Madonna di Capo Colonna, con il suo antico rito e la devozione, dove  il voto  alla Vergine Nera è occasione di quel riscatto per abbandonare la leggenda che rimane solo un sogno, passando  dalla disperazione alla liberazione. In scena tre attori calabresi, con tre esperienze diverse ma simili, provenienti da tre territori diversi: Giovanni Cordì da Gioia Tauro, Francesca Flotta da Longobucco in provincia di Cosenza, e la figlia della nostra terra crotonese Erica Bianco, raccontando un pezzo di terra di inusuale bellezza, sorto fra due mari, e di cui diversi popoli vollero impossessarsene. E per Calà vi è la nostra concittadina, che ci narra la sua storia, dopo aver conosciuto gli altri due attori, lavorandoci insieme per portare sul palco il dramma tutto crotonese.

L’esperienza è maturata dalle audizioni e i provini svolti, con un un lavoro effettuato tra gli attori stessi per poter capire come raccontare la storia di Calabria: «La mia esperienza nasce grazie ad un laboratorio teatrale a Crotone al Liceo Classico, sotto la guida di Francesco Marino – ci ha detto Erica Bianco –  Poi ho continuato con Lindo Nudo, e successivamente ho abbandonato un po’ la strada del teatro per laurearmi a Roma e poi sono tornata al mio primo amore, frequentando un’Accademia a Roma, e poi dopo un’esperienza a Venezia ho debutto nel mondo teatrale  e cinematografico».

Danilo Ruberto