Sul porto di Crotone la protesta dei pescatori

Sul porto di Crotone la protesta dei pescatori

Crotone – Alle prime luci dell’alba, preso un caffè alle 5 del mattino e dato un bacio ai propri figli mentre dormivano, i pescatori si sono spostati sul Porto nuovo, oltrepassata la dogana, per la protesta ancora in corso. Ci sono Royalty ancora da ricevere, incontri con Eni mai svolti. Le marinerie sono stremate dall’afa estiva, in perenne stato di agitazione poichè sono stati esclusi, di fatto, dall’Accordo di Programma che avrebbe dovuto distribuire ciò che spettava loro.

 Royalty mai conferite ai lavoratori della pesca di Crotone e Le Castella, il cui pescato è limitato dalla presenza delle piattaforme in mare, poi la situazione Covid, e oggi ancora quelle annualità mai conferite. Ci sono i lavoratori più esperti e avanti negli anni, diversi padri di famiglia a cui hanno trasmesso il lavoro ai propri figli, e poi tanti figli e mogli a casa che non vedono da giorni i loro cari, che oggi occupano il Molo.

Con loro anche un ombrellone, per cercare di ripararsi dal sole, nella speranza che non picchi forte e mini alla salute di queste persone. Intanto quest’oggi alle ore 18,30 presso il Comune di Crotone vi sarà un incontro con i sindaci delle zone interessate dal pescato, Ovvero Crotone, Isola di Capo Rizzuto, Cutro, Strongoli, Crucoli, Melissa, Cirò e Cirò Marina. «La multinazionale Eni deve venire a Crotone a parlare con noi», ci hanno ripetuto stamane.

 

Danilo Ruberto