Tartaro, il nemico numero uno dei denti

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Artemide ambulatorio – sezione post

Secondo la mia esperienza 4 soggetti su 5 dopo i 3 anni d’età hanno accumuli di tartaro sui denti, il tartaro è un insieme di depositi minerali fortemente adesi al dente e colonizzati da batteri, presente non solo sulla superficie visibile del dente stesso, ma al di sotto delle gengive, nel solco gengivale. l’infiltrazione del tartaro causa la malattia parodontale che compromette in maniera grave la stabilità del dente.

La situazione è talmente frequente che probabilmente è la malattia più comune in ambito veterinario. I principali sintomi sono: alitosi, infiammazione gengivale, presenza di strutture molto dure di colori che vanno dal giallo al marrone soprattutto sulla porzione gengivale del dente, radici dei denti scoperte in stadi avanzati i denti si ha la perdita dei denti.

La rimozione del tartaro viene eseguita con l’animale sedato ed uno strumento chiamato ablatore che funziona ad ultrasuoni, i denti vengono ripuliti con delle piccole spazzole rotanti immerse in un gel a base di sostanze antibatteriche, questa operazione dura in media 15-30 minuti.

Per prevenire la formazione del tartaro basta lavare i denti giornalmente ai nostri animali, alimentarli con cibi da masticare ed usare giochi che riescono ad avere un’azione meccanica di pulizia del dente.