Tassa su pacchi "rinviata" - Codacons: "Si è rivelata un flop"

Il Codacons commenta la decisione del governo di posticipare la tassa sulle spedizioni extra-Ue, sollevando dubbi sull’imminente introduzione della tassa europea e sugli effetti economici per i consumatori

A cura di Redazione
14 marzo 2026 19:00
Tassa su pacchi "rinviata" - Codacons: "Si è rivelata un flop" - Foto: Redazione
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Il rinvio della tassa italiana sui pacchi era un atto dovuto, considerato che la misura si è rivelata un flop e non ha prodotto le entrate previste dal governo.

Lo afferma il Codacons, commentando la nota del Mef che informa del rinvio al 30 giugno della tassa sulle piccole spedizioni di valore inferiore ai 150 euro.
L’Italia, soccombendo alla lobby dei commercianti, aveva anticipato la tassa europea introducendo un balzello da 2 euro sulle spedizioni extra-Ue che si è rivelata un flop totale ed è stata largamente elusa dagli operatori del settore, i quali spedivano i pacchi diretti in Italia in altri Paesi europei dove non esiste questa tassazione, pacchi che poi entravano in Italia viaggiando su gomma – spiega il Codacons – I 122 milioni di euro di incassi stimati dal governo per il 2026 non si sono quindi visti, mentre dal prossimo 1° luglio entrerà in vigore la tassa europea da 3 euro sempre sui pacchi extra-Ue di importo inferiore ai 150 euro.


E su tale aspetto il governo deve fare chiarezza – avvisa il Codacons – Vogliamo sapere se la tassa italiana da 2 euro si sommerà, a partire da luglio, a quella europea da 3 euro, o se il balzello verrà uniformato al valore stabilito dall’Europa perché, in caso contrario, la tassazione sui piccoli pacchi potrebbe arrivare in Italia a 5 euro realizzando una nuova stangata a danno dei consumatori – conclude l’associazione.

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