"Terre da Vivere", al via il progetto che unisce agricoltura e legalità per i giovani del Crotonese

L'iniziativa, finanziata dal Ministero della Giustizia, coinvolgerà per tre anni 30 minori e giovani adulti seguiti dall'USSM di Catanzaro in un percorso di formazione, inclusione e reinserimento sociale

A cura di Redazione
20 luglio 2026 18:00
"Terre da Vivere", al via il progetto che unisce agricoltura e legalità per i giovani del Crotonese - Foto Uff. Stampa CSV
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Riparte da Isola di Capo Rizzuto il progetto "Terre da Vivere", un'iniziativa che punta a trasformare l'agricoltura in uno strumento di educazione, inclusione e promozione della cultura della legalità. Il progetto è finanziato dal Ministero della Giustizia, attraverso il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità – Centro per la Giustizia Minorile per la Calabria di Catanzaro, ed è affidato all'Organizzazione di Volontariato "I Giovani della Carità", realtà attiva dal 2011 sul territorio isolitano.

L'associazione, da anni impegnata nella prevenzione e nel recupero di minori e giovani adulti in collaborazione con i servizi della giustizia minorile, porterà avanti il progetto per il triennio 2026-2028, accogliendo complessivamente 30 minori e giovani adulti segnalati dall'USSM – Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni di Catanzaro.

Il presidente dell'associazione, Luigi Ventura, ha espresso soddisfazione per i risultati ottenuti nelle precedenti esperienze, sottolineando come i percorsi già realizzati abbiano favorito il reinserimento sociale dei partecipanti e ridotto il rischio di recidiva. Con questa seconda edizione, l'associazione intende consolidare il proprio ruolo di presidio educativo sul territorio, offrendo nuove opportunità di crescita personale e professionale.

Al centro del progetto c'è l'agricoltura, scelta come strumento educativo capace di trasmettere valori fondamentali quali il rispetto della legalità, dell'ambiente e del lavoro. Attraverso il contatto diretto con la terra, i giovani saranno accompagnati in un percorso che mira a rafforzare il senso di responsabilità e di appartenenza alla comunità.

L'intervento prevede un accompagnamento multidisciplinare, con il coinvolgimento di un'équipe specializzata che opererà in stretta sinergia con i servizi della giustizia minorile. L'obiettivo è garantire un supporto completo, non solo sul piano formativo, ma anche umano e sociale, affinché i partecipanti possano costruire un percorso di vita fondato sui principi della legalità.

Il programma sarà articolato in una prima fase teorica in aula, seguita da un'intensa attività pratica. I ragazzi lavoreranno infatti sul terreno agricolo gestito dall'associazione, dove sono presenti uliveti, alberi da frutto e un vigneto. Qui potranno apprendere le principali tecniche agricole, dalla potatura alla piantumazione fino alla cura della vite, sperimentando sul campo il valore dell'impegno quotidiano e del lavoro condiviso.

L'obiettivo finale è duplice: offrire competenze professionali spendibili nel mondo del lavoro e, allo stesso tempo, favorire una crescita personale che renda i giovani protagonisti consapevoli del proprio futuro, dimostrando come il rispetto delle regole e il legame con il territorio possano diventare strumenti concreti di riscatto sociale.

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