Tornano in presenza i caminetti del Rotary Crotone: oggi il confronto sullo sviluppo economico

Tornano in presenza i caminetti del Rotary Crotone: oggi il confronto sullo sviluppo economico

Crotone – Dopo il periodo Covid e gli incontri in videoconferenza, sono tornati in presenza gli appuntamenti del Rotary Club Crotone presso la propria sede, in Piazza Castello. Il confronto si è tenuto sullo sviluppo economico del territorio.

E ad inaugurare la prima della serie di incontri, v’era il Governatore Rotary Distretto 2102 Fernando Amendola, accanto a Sabrina Gentile, presidente del Rotary Club Crotone, con la presenza del primo cittadino Vincenzo Voce, Antonio Mazzei esperto di programmazione comunitaria, Mario Spanò presidente di Confindustria Crotone. In sala anche molte associazioni di Categoria e il sindacato Uil rappresentato da Fabio Tomaino.

«Finalmente tornano i Caminetti del Rotary in presenza – ha detto la presidente Sabrina Gentileperchè  ottobre è il mese a cui il Rotary dedica il tema fondamentale  dello sviluppo del territorio e dello sviluppo comunitario. Un argomento a cui il club sta molto a cuore, e abbiamo deciso così di organizzare questa tavola rotonda». Crotone ha tante problematiche, è stato detto, ma anche tante potenzialità: «Vorrei che emergesse la valorizzazione di ciò che è positivo e ciò che è bello nel nostro territorio, e gli attori dovrebbero lavorare insieme per portar su ciò che c’è di positivo», ha continuato.

Questa estate, tra l’altro, è caduta sul professore crotonese Fernando Amendola la nomina di Governatore del nascente Distretto 2102, guidando così il Rotary regionale: «Con questa sera dimostriamo di aver ripreso le attività in presenza – ha detto – cercando di ricostruire l’amalgama che esisteva prima del Covid. Oggi c’è la possibilità di poterci confrontare e parlare dei problemi del sociale».  Il Covid-19 ha indebolito le aziende del tessuto economico italiano: «Capiamo qual è la realtà del territorio che ci circonda — abbiamo bisogno di funzionalità nell’operatività delle nostre autorità, laddove nel recupero di qualche finanziamento che arriva dal Ministero e dall’Europa, dobbiamo fare tesoro di ciò e cercare di essere pronti ad investire per non perdere l’attimo fuggente».