Torneranno in città i vescovi consacrati nella nostra Diocesi

Torneranno in città i vescovi consacrati nella nostra Diocesi

fedeli potranno riabbracciare i monsignori Bregantini, Staglianò, Cantafora, Caiazzo

Vi è fermento, come ogni anno, per la festa della nostra Patrona. Ci si prepara al mese di maggio, il più sentito dai crotonesi, per l’appuntamento fisso con la Beata Vergine di Capo Colonna. È tempo di reincontrare i sacerdoti crotonesi che sono stati consacrati vescovi e che guidano diverse diocesi, come Mons. Giuseppe Antonio Caiazzo, Mons. Luigi Cantafora, Mons. Antonio Staglianò e un crotonese di adozione, il trentino Mons. Giancarlo Maria Bregantini, ordinato sacerdote stimmatino a Crotone nel lontano 1978. Torneranno a celebrare, da presuli, le varie liturgie mariane nella nostra e loro cattedrale, raccontando la loro esperienza di devozione verso la Vergine di Capo Colonna. È una tradizione secolare, giunta al decimo centenario della scoperta della sacra tela, tradizione che unisce e arricchisce l’intera comunità; una memoria che si tramanda da padre in figlio e che ogni crotonese fuori dalla propria regione non vuole rinunciare a vivere, anche sacrificando le ferie estive per tornare in città nel mese di maggio. Dal Duomo, piazza Messinetti, Piazza Pitagora si snoda, nella notte più lunga dell’anno, un unico cordone di pellegrini che unisce Crotone al promontorio di Capo Colonna, che riunisce fede e storia, devozione e speranza. In quattordici chilometri si racconta la crotonesità più genuina, che guarda l’Icona della Madonna per guardarsi interiormente, per chiedere a Maria di prendere in braccio, come il figlio Gesù, le nostre vite, la nostra intimità e, perchè no, la nostra città di Crotone. Nell’occasione del Settennale e dei cinquecento anni, Crotone si prepara a vivere questa esperienza di fede, dove i cinque decenni non sono un punto di arrivo ma l’occasione per ripartire, per ripensare il quotidiano e, come affermato dal rettore Don Serafino, essere protagonisti del nostro territorio. Il 30 aprile la Madonna aprirà le porte ai suoi fedeli, nel pomeriggio, per vivere il cinquecentenario in cui la Vergine guarda con gli occhi i volti dei suoi figli di Crotone.

Danilo Ruberto