Torromino, Manica, Megna (Forza Italia): «Non manderemo a casa il sindaco per responsabilità verso Crotone»

Torromino, Manica, Megna (Forza Italia): «Non manderemo a casa il sindaco per responsabilità verso Crotone»

L’accordo non c’è e Forza Italia non entrerà in maggioranza: a farlo sapere sono il deputato Sergio Torromino, coordinatore provinciale di Forza Italia, Antonio Manica già candidato a sindaco per il centrodestra nel 2020 e oggi consigliere comunale, e Mario Megna, coordinatore cittadino del partito e consigliere comunale.

I tre hanno richiamato il senso di responsabilità in una provincia e, in particolare, in una città con un vuoto politico enorme, e che non ha eletto un consigliere in seno alla Regione Calabria. “Quello che è successo in questi giorni è andato al di là dell’appartenenza politica – ha aperto così la conferenza stampa Sergio Torromino presso il Comune di Crotone – Questa amministrazione è stata votata a furor di popolo, ed erano chiari  all’epoca quali erano i nostri compiti e quelli invece dell’amministrazione”. Un anno di commissariamento peserebbe alla città di Crotone,  e “i fondi devono essere acquisiti e poi vederne la realizzazione dei progetti”.

Diverse le reazioni alla notizia di un possibile accordo con il sindaco Voce, espressione del civismo: “Io non voglio essere critico verso nessuno – ha continuato il deputato  –   Gente alle prime armi o che si improvvisa o che si arrampica sugli specchi, un’anomalia.  L’importante è che quando si fa politica si sappia lo scopo e si conosca cosa significa fare il consigliere. Colpa anche del sindaco perché doveva gestire questo consiglio, ma probabilmente anche lui è alla prima esperienza politica. Dopo un anno e mezzo dalla sua elezione si è avuta un’importante crisi al comune di Crotone e si cominciano ad avere i problemi e la situazione è imbarazzante. Ha fatto bene a chiedere un aiuto alle forze politiche del territorio. Non manderemo a casa il sindaco e mi fa specie anche che le altre forze politiche non abbiamo colto con noi lo stesso messaggio. Siamo consapevoli delle critiche ma questo non ci fa paura. Siamo corsi solo in aiuto della città, e  qui non siamo alla giostra. La città di Crotone e l’amministrazione sono due cose serie”. 

La serietà politica, ha aggiunto, ricade sul far diventare fatti concreti i fondi del Pnrr   per la città di Crotone: “Quando si traduce in risorse mancanti al territorio ci vuole senso di responsabilità. Voce ha lanciato l’appello recepito da Forza Italia. Noi non vogliamo vantaggi e non vogliamo entrare in maggioranza anche se questa amministrazione e la città hanno bisogno di un aiuto.Nessun accordo politico, ha ribadito  Mario Megna: “L’interlocuzione c’è stata, ovviamente, ma è stata sospesa, non si è lavorato proprio sul programma. Avremmo dovuto parlare di tante cose e condividerle, con la disponibilità del sindaco, ma il dialogo si è interrotto. Un commissariamento significa bloccare la città, ed entrare in maggioranza è assurdo, possiamo dare solo una mano dall’esterno su un programma, ma nient’altro”. Insomma, i due consiglieri navigheranno a vista nei prossimi consigli comunali. “Siamo in una fase delicata a livello nazionale e anche qui a Crotone – conclude il consigliere Antonio Manica –  L’amministrazione deve lavorare serenamente per portare a termine i bandi e i progetti. Urgono due cose: assunzione di responsabilità e consapevolezza dei problemi: lo abbiamo fatto con difficoltà e non abbiamo fatto accordi. C’è stata una veduta, volevamo incontrarci, poi è saltato tutto, e null’altro. Accordo saltato per le resistenze dei gruppi: valuteremo navigando a vista e con responsabilità”.

Insomma, nessuna parte politica ha sposato un probabile accordo tra il sindaco Voce e Forza Italia: “Questo ce lo aspettavamo”, hanno detto i tre. Ora, parafrasando il linguaggio calcistico, la palla passa ai quattro consiglieri cosiddetti dissidenti  (Salvatore Riga, Anna Cantafora, Vincenzo Familiari, Nicola Corigliano) i quali, a giorni, inizieranno un’interlocuzione con il titolare del palazzo in Piazza della Resistenza.