Tre anni dopo Cutro, Crotone e Livorno uniscono i Giardini della memoria
Avviate le procedure per il legame simbolico tra il Giardino di Alì e il Giardino di Sara nel segno di accoglienza, solidarietà e responsabilità civile
Il Giardino di Alì di Crotone è uno spazio di memoria nato per ricordare le vittime della tragedia di Steccato di Cutro del 26 febbraio 2023, con un pensiero particolare per Alì, il bambino più piccolo tra le persone che persero la vita nel naufragio. Il Giardino di Sara di Livorno, invece, è un luogo simbolico dedicato a Sara, prima donatrice di organi della città, diventato nel tempo uno spazio educativo e di sensibilizzazione sui temi della solidarietà e del dono.
Tre anni dopo la tragedia di Steccato di Cutro, le città di Crotone e Livorno avviano un percorso simbolico comune nel segno della memoria, dell’accoglienza e della solidarietà. In collegamento streaming dalla Sala Consiliare “Falcone e Borsellino” del Comune di Crotone e dalla Sala Giunta del Comune di Livorno, si è svolta la conferenza stampa che ha ufficialmente annunciato l’avvio delle procedure per l’unione simbolica tra il Giardino di Alì di Crotone e il Giardino di Sara di Livorno.
Un momento che ha messo in dialogo le due amministrazioni comunali nel segno di un impegno condiviso sui temi della memoria e della responsabilità civile. Per il Comune di Crotone erano presenti il sindaco Vincenzo Voce e l’assessore alle Politiche sociali Filly Pollinzi; per il Comune di Livorno la vicesindaca Libera Camici, l’assessora Angela Rafanelli e Carlo Mazzi, presidente dell’associazione culturale “Sara Mazzi” e padre di Sara.
Al centro dell’iniziativa, due luoghi carichi di valore simbolico: il Giardino di Sara, dedicato a Sara, prima donatrice di organi della città di Livorno, e il Giardino di Alì, spazio di memoria e riflessione dedicato alle vittime della strage di Cutro del 26 febbraio 2023. Due storie diverse, nate in contesti lontani, ma unite da un messaggio comune di umanità e speranza.
Nel corso dell’incontro sono state illustrate le prospettive di collaborazione tra Crotone e Livorno, con l’obiettivo di sviluppare iniziative comuni legate alla cultura della memoria. L’assessore Filly Pollinzi ha sottolineato come «il dialogo tra le città sia fondamentale per costruire una rete di memoria e responsabilità civile», rimarcando il valore dei due giardini come luoghi vivi, capaci di parlare alle coscienze e alle nuove generazioni.
Il sindaco Vincenzo Voce ha evidenziato che l’unità di intenti maturata nel terzo anniversario della tragedia di Steccato di Cutro rappresenta «un passaggio importante nel rapporto tra le due comunità», definendo l’unione simbolica tra i due giardini «un ponte ideale nel segno della solidarietà» e ribadendo l’impegno dell’amministrazione a trasformare la memoria in azioni concrete.
Da Livorno, la vicesindaca Libera Camici ha spiegato che l’idea dell’unione simbolica è nata da una comunicazione consiliare della lista civica “Protagonisti per la Città” sulla strage di Cutro. Nel Giardino di Sara saranno piantati 94 alberelli, in ricordo delle vittime accertate della tragedia. L’unione tra i due Comuni sarà poi sancita dall’apposizione di una targa nel Giardino di Sara e di una nel Giardino di Alì, che saranno inaugurate in contemporanea nel mese di aprile.
L’assessora Angela Rafanelli ha auspicato che l’iniziativa diventi un appuntamento fisso, da rinnovare ogni 26 febbraio, per evitare che il tempo attenui il valore della memoria. Carlo Mazzi, nel ricordare il dolore di un genitore che perde un figlio, ha richiamato il dovere di umanità e solidarietà verso chi fugge da guerre e condizioni di vita estreme, sottolineando il diritto alla salvezza negato ad Alì.
La conferenza si è chiusa con l’impegno reciproco di Crotone e Livorno a dare continuità al percorso avviato, consolidando un legame istituzionale fondato sulla memoria delle vittime e su una responsabilità condivisa verso il futuro.
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