Treni in Calabria, ogni ritardo rischia di diventare un viaggio infinito

Il ritardo del Frecciarossa Bologna-Lamezia ha messo a rischio il rientro di decine di passeggeri diretti verso l'ultima coincidenza

A cura di Redazione
06 agosto 2026 10:30
Treni in Calabria, ogni ritardo rischia di diventare un viaggio infinito - Foto: Redazione
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Calabria - Cinquantacinque minuti di ritardo possono sembrare un semplice inconveniente. In Calabria, però, possono trasformarsi in un viaggio a ostacoli, con il concreto rischio di perdere l'unico collegamento disponibile per raggiungere la propria destinazione e rimanere bloccati per ore.

È quanto accaduto ieri ai passeggeri del Frecciarossa Bologna-Lamezia Terme, rimasto fermo nei pressi di Maratea e arrivato a destinazione con circa 55 minuti di ritardo. A bordo c'erano anziani, malati oncologici e numerosi viaggiatori diretti verso diverse località della Calabria. L'assistenza da parte del personale di bordo non è mancata. Ai passeggeri sono stati distribuiti acqua e biscotti durante l'attesa, ma la preoccupazione principale era riuscire a non perdere le coincidenze.

Il problema delle coincidenze

Per chi viaggia in Calabria, infatti, un ritardo non significa soltanto arrivare più tardi. Significa spesso perdere l'unico treno utile per raggiungere la propria città, con il rischio di dover attendere ore o addirittura di non riuscire a completare il viaggio nella stessa giornata. Tra i passeggeri c'erano anche alcuni crotonesi, con il timore di rimanere bloccati a Lamezia Terme. Il ritardo del Frecciarossa avrebbe infatti potuto compromettere l'ultima coincidenza disponibile verso Catanzaro Lido e, successivamente, quella per Crotone. Una situazione che molti pendolari e viaggiatori conoscono bene e che si ripete ogni volta che un convoglio accumula ritardo.

Un diritto che non può dipendere dagli orari

L'episodio riaccende il dibattito sulla necessità di rafforzare i collegamenti ferroviari regionali e le coincidenze con i treni ad Alta Velocità. In una regione dove le corse sono spesso poco frequenti, ogni ritardo rischia di trasformarsi in un effetto domino che penalizza centinaia di persone. A farne le spese sono lavoratori, studenti, turisti, famiglie e pazienti che viaggiano per motivi di salute, costretti a fare i conti con collegamenti insufficienti e margini di coincidenza troppo ridotti. Il diritto alla mobilità dovrebbe essere uguale per tutti, da nord a sud.

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