Troppi contagi a Petilia, il Sindaco chiede la zona rossa

Troppi contagi a Petilia, il Sindaco chiede la zona rossa

A Petilia Policastro la situazione pandemica rischia di trasformarsi in vera e propria emergenza e il sindaco Simone Saporito scrive al Presidente della Regione Calabria, all’Asp e al Prefetto per chiedere «di voler adottare ogni misura necessaria a fronteggiare il diffondersi della pandemia, attraverso la dichiarazione della “zona rossa” e/o emanando altre disposizioni che si riterranno opportune, per il tempo necessario a far rientrare sotto controllo il monitoraggio ed il tracciamento dei contatti stretti, al fine di realizzare una compiuta azione di prevenzione che impone l’assunzione immediata di ogni misura di contenimento e di gestione adeguata e proporzionata all’evolversi della situazione epidemiologica e che consentono di individuare idonee precauzioni per fronteggiare adeguatamente possibili situazioni di pregiudizio, nonché di salvaguardare la pubblica incolumità e la sicurezza dell’intera comunità. Si chiede pertanto con forza e determinazione – sottolinea nella missia il primo cittadino -, l’adozione selettiva di misure più restrittive straordinarie ed eccezionali.

«Com’è noto – spiega Saporito – a causa del forte aumento dei contagi, l’Amministrazione Comunale ha inteso promuovere lo screening gratuito della popolazione scolastica (alunni, personale ATA e Docente) nonché della popolazione con difficoltà economiche per le giornate del 4-5-6 Gennaio, al fine di consentire un ritorno a scuola in presenza ed in sicurezza ed al fine di promuovere l’iniziativa di vaccinazione (Vaccino Day) degli alunni nelle giornate del 7-8-9 Gennaio, in collaborazione con le istituzioni scolastiche comunali.

L’incidenza dei tanti positivi riscontrati, circa il 20%, è davvero preoccupante. Nella prima giornata di screening sono stati effettuati 224 tamponi (124 la mattina e 100 il pomeriggio) e sono stati dichiarati 23 Positivi (15 la mattina e 8 il pomeriggio), di questi 4 sono minorenni.
Nella seconda giornata di screening sono stati effettuati 226 tamponi (110 la mattina e 116 il pomeriggio) e sono stati dichiarati 29 Positivi (10 la mattina e 19 il pomeriggio), di questi 8 sono minorenni.

Nella terza giornata di screening sono stati effettuati 362 tamponi (190 la mattina e 172 il pomeriggio) e sono stati dichiarati 61 Positivi (25 la mattina e 36 il pomeriggio), di questi 18 sono minorenni.
Negli ultimi quattro giorni, considerando anche i risultati dei laboratori di analisi e delle farmacie della Città, sono risultati positivi ai test antigenici oltre 213 concittadini (43 cittadini giorno 3 Gennaio, 52 cittadini giorno 4 Gennaio, 50 cittadini giorno 5 Gennaio, 68 cittadini giorno 6 Gennaio).
A questi numeri troppo elevati, bisogna aggiungere ancora i 57 concittadini positivi, accertati con molecolare dell’ASP ed in quarantena obbligatoria».

Ma non solo i contagi che corrono a impensierire l’amministrazione e i cittadini. Lo stesso Sindaco ricorda che «nelle ore notturne e nei giorni festivi, si corre spesso il rischio che un’intera comunità non abbia nessuna risposta sanitaria, con Guardie Mediche sprovviste del personale medico-sanitario, con seri pericoli per l’incolumità della popolazione.

Inoltre – aggiunge – gravita su questo territorio una sola postazione del SUEM – 118, ubicato nella località Campizzi del Comune di Mesoraca, che deve garantire soccorso ad una popolazione di trentamila abitanti, a quattordici strutture sociosanitarie ricadenti nei comuni di Petilia Policastro, Mesoraca, Cotronei, Santa Severina e Roccabernarda e tante volte, per la non presenza di medici di continuità assistenziale, viene chiamata in causa pure per prestazioni minori, rendendo ancora più difficoltoso e problematico, garantire risposte sanitarie a tutti gli utenti.
Preso atto delle grandi difficoltà dell’Azienda Sanitaria Provinciale a poter fronteggiare tempestivamente un simile sovraccarico di lavoro, insostenibile con le risorse ad oggi a disposizione».