Troppi precari e disoccupati in Calabria, avviato tavolo di concertazione

Troppi precari e disoccupati in Calabria, avviato tavolo di concertazione

Avviata dall’assessore regionale al Lavoro e Formazione professionale, Giovanni Calabrese, una fase di interlocuzione e condivisione con i rappresentanti sindacali sulle problematiche del lavoro e del precariato in Calabria.

Oggi il primo tavolo di concertazione al quale è intervenuto il presidente della Regione, Roberto Occhiuto.

Presenti all’incontro il direttore generale del Dipartimento, Roberto Cosentino, i segretari della triplice sindacale Angelo Sposato (Cigl)), Tonino Russo (Cisl) e Santo Biondo (Uil).

Il presidente Occhiuto ha confermato la massima collaborazione affinché si possa invertire la rotta sul precariato ed intervenire in maniera oculata e capillare.

Il governatore e l’assessore Calabrese hanno informato che si sta avviando una fase di studio per la trasformazione dell’ “Azienda Calabria lavoro” in Agenzia del lavoro, permettendo così di occuparsi del lavoro in maniera fattiva e collaborativa anche e principalmente con i Centri per l’impiego.

Altra notizia è quella di una fase di analisi che il Dipartimento sta realizzando per analizzare nel dettaglio la situazione dell’occupazione.

“Sarà effettuata – ha spiegato Calabrese – una radiografia sui dati del mondo occupazionale e sui numeri dei precari in Calabria, puntando, allo stesso tempo, alla creazione di opportunità e formazione”.

A tal proposito massimo apprezzamento dal mondo sindacale per aver scelto di accorpare nel Dipartimento il settore lavoro con la formazione professionale; plauso anche del presidente Occhiuto e dell’assessore Calabrese al lavoro e all’impegno che egregiamente sta svolgendo il direttore generale Roberto Cosentino.

“La Calabria – ha aggiunto l’esponente della Giunta Occhiuto – deve poter dire la sua in termini di occupazione. Il trend negativo che per anni ha visto precari e disoccupati affliggere l’intera Regione e il sistema occupazionale essere tra i più critici della penisola deve, oggi, cambiare il prima possibile creando nuova occupazione con l’obiettivo di arginare il fenomeno della costante fuga dalla nostra Regione di giovani e meno giovani. Sono convinto – ha infine sostenuto Calabrese – che attraverso riforme ed interventi mirati si possa costruire occupazione”.

Intanto dal tavolo è emersa anche la condivisione di un percorso univoco sull’utilizzo oculato delle risorse comunitarie per creare occupazione reale e stabile ed intento di Giovanni Calabrese è quello di costruire un Piano per il lavoro con il sostegno dei sindacati e delle associazioni datoriali.

Inoltre, si è convenuto adottare questo metodo di confronto e la proposta di un confronto stabile e programmato con cadenza periodica per la risoluzione delle problematiche e l’avvio di una fase che possa parlare di opportunità ed incentivi, ognuno nel rispetto del ruolo che occupa.