Un calabrese dal Liceo Fermi al Pentagono: Francesco Guarascio continua la carriera diplomatica

Un calabrese dal Liceo Fermi al Pentagono: Francesco Guarascio continua la carriera diplomatica

Il Sindaco Franz Caruso si congratula con il giovane cosentino Francesco Guarascio, avviato alla carriera diplomatica dopo essere arrivato terzo, in tutta Italia, al concorso bandito dalla Farnesina – 
Il Sindaco Franz Caruso ha espresso le sue più vive congratulazioni al giovane cosentino Francesco Guarascio, tra i vincitori del concorso nazionale di accesso alla carriera diplomatica, conclusosi nello scorso mese di dicembre a Roma dopo una durissima selezione che lo ha visto al terzo posto della graduatoria, in tutta Italia, su 2700 partecipanti.

Oggi ventiquattrenne, Francesco Guarascio, dopo il diploma conseguito al Liceo scientifico “Fermi”, ha proseguito i suoi studi all’Università di Pisa, dove si è laureato con lode in Scienze Politiche, cui ha fatto seguito anche la laurea magistrale in Studi Internazionali. Il suo percorso si è inoltre arricchito alla Scuola Superiore Sant’Anna dove ha conseguito, contemporaneamente, i diplomi di licenza e licenza magistrale in Scienze politiche. Ora, il grande salto verso la carriera diplomatica la cui porta d’accesso sarà l’attività di segretario di legazione in prova, il primo stadio che prelude alle qualifiche più alte: consigliere di legazione, consigliere d’ambasciata, Ministro plenipotenziario e Ambasciatore.

A giudicare dalle capacità e dalla tenacia di Francesco Guarascio nessun traguardo gli è precluso. “Quando un giovane cosentino di valore, con perseveranza, spirito di sacrificio e studi rigorosi – ha sottolineato nel suo messaggio di congratulazioni il Sindaco Franz Caruso – riesce a raggiungere un obiettivo così importante come l’inizio della carriera diplomatica, non possiamo che salutare un tale risultato con particolare soddisfazione ed orgoglio. A Francesco auguriamo ogni bene e di salire presto i diversi gradini delle gerarchie diplomatiche, nella consapevolezza sì delle difficoltà che questo comporta, soprattutto perché la sua attività lo porterà in giro per il mondo, ma nella certezza che sarà un percorso lastricato anche di tante soddisfazioni”. L’ebbrezza di una carriera luminosa Francesco Guarascio deve averla già provata quando nei primi tre mesi del 2020, quando il mondo stava per fare il suo ingresso nell’era pandemica, ha svolto un periodo di tirocinio all’Ambasciata italiana a Washington. In quella circostanza ebbe l’occasione di far parte della delegazione che accompagnò al Pentagono il Ministro della Difesa italiano, Lorenzo Guerini, durante la sua visita all’allora segretario statunitense alla Difesa, Mark Esper.

Ora, Francesco Guarascio si gode gli ultimi scampoli di riposo in famiglia e la sua amatissima Cosenza, prima della presa di servizio alla Farnesina dove è approdato dopo aver vinto il concorso. Prima di superarlo aveva frequentato anche un Master in Studi Diplomatici presso la Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale di Roma. L’avvio della sua carriera diplomatica non è stato un approdo casuale, ma è il frutto di un percorso cominciato per una passione che risale a quando era bambino e mostrava già grande interesse per la storia, fino ad approfondire, già in terza media, le vicende politiche interne ed internazionali. Nel 2015 arrivò a scrivere anche un saggio, dal titolo “La vera guerra”, pubblicato da Europa edizioni, su vicende e retroscena inediti della seconda guerra mondiale. Il risultato conseguito al concorso che gli ha aperto le porte della carriera diplomatica è andato oltre ogni previsione. Il terzo posto in tutta Italia di Francesco Guarascio è scaturito dopo il superamento di una selezione durissima: i 2700 candidati iniziali sono poi diventati poco più di 500, dopo una prima prova preselettiva e in seguito 49, dopo 5 prove scritte sostenute in una settimana. Un risultato che inorgoglisce la città e, ovviamente, la famiglia di Francesco alla quale il neodiplomatico indirizza una dedica particolare riservata ai nonni e soprattutto al padre Gigi, scomparso prematuramente il 9 settembre del 2010.