Un dolce canto ha accompagnato l’inizio del mese della Madonna di Capo Colonna

Un dolce canto ha accompagnato l’inizio del mese della Madonna di Capo Colonna

Crotone – Con un canto alla Madonna (di Marco Frisina), questa sera in Basilica Cattedrale, l’Arcivescovo Angelo Panzetta ha dato inizio al mese mariano, con la tradizionale discesa della tela della Vergine del Capo nella tarda mattinata, a porte chiuse, e la celebrazione eucaristica in un Duomo alle 18,30 con posti contigentati e i dispositivi di protezione individuale.

Alle 17,00 è stata tanta l’attesa di varcare la soglia della Basilica Cattedrale e guardare gli occhi della Madonna Nera posta nella navata centrale, nel mese a Lei dedicato. Non vi saranno le manifestazioni dettate da anni di tradizione, come il Bacio o la processione verso l’Ospedale Civile di Crotone o la notte più lunga dei crotonesi, quando si accompagna il Quadro grande verso Capo Colonna, lì dove Agazio Lo Morello trovò il dipinto della Vergine con il bambino in braccio.

Il presule, nella sua omelia, ha ricordato che la Madonna «viene discesa e messa all’altezza del nostro sguardo perchè vuole guardarci negli occhi, vuole portare sicurezza in un momento drammatico della nostra vita, e questo momento esprime anche il nostro desiderio di guardarla». Poi, la cerimonia eucaristica, si è conclusa con la tradizionale “Negra ma bella”, tra le lacrime dei fedeli accorsi per salutare la loro patrona.

Il Vescovo Panzetta ha ricordato la sobrietà di questo mese mariano, da vivere nella fede e senza le manifestazioni esterne, per tutelare la nostra salute e quella degli altri: «Non dobbiamo mollare le attenzioni  di tipo igienico sanitario che rendono le chiese un luogo sicuro. In questo tempo abbiamo bisogno dell’incontro con il Signore, ma dobbiamo fare in modo che questo avvenga nel rispetto delle norme e del bene comune»

Danilo Ruberto