Un “sorriso” al fianco di chi soffre

La clown terapia, un strumento utilizzato dal gruppo di ragazzi di “Regalerò un sogno” al fine di riuscire ad aiutare tutti coloro che vivono momenti di difficoltà
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CrotoneOk – Banner News

Una nobile causa fatta per stare vicino e dare il proprio contributo verso chi a vario titolo vive momenti di sofferenza. I ragazzi del gruppo “Regalerò un Sogno”, gruppo di clown terapia cittadino, operano con grande passione da inizio anno, portando un sorriso all’interno di alcuni reparti dell’Ospedale San Giovanni di Dio di Crotone.

Un appuntamento fisso che vede i ragazzi presenziare ogni sabato con i loro spettacoli presso il presidio cittadino. «Il nostro operato abbraccia diversi reparti – sottolinea uno dei membri, Roby Contarino -, dalla Pediatria passando per Medicina, senza dimenticare Ortopedia o Geriatria. In questi giorni inoltre abbiamo sposato anche un progetto insieme alla Cisl di Crotone, attraverso il quale abbiamo iniziato a far visita anche nelle case di riposo. Di recente siamo stati presenti nella Casa Giardino di Cotronei, dove abbiamo vissuto una bellissima esperienza regalando momenti di festa agli ospiti della struttura».


Una attività che nata quasi per caso. «Cinque anni fa ho accettato di seguire un corso in città dedicato alla clawn terapia, inizialmente ero titubante, poi dopo ho iniziato ad innamorarmi di questo mondo». Una iniziativa quella di portare un sorriso nel presidio ospedaliero nata ad inizio anno.

«Nel mese di gennaio io insieme ad una mia amica abbiamo deciso di prendere l’iniziativa e chiedere se potesse essere messa in atto qualche nostra giornata di clown terapia, dopo avere consultato il primario di Pediatria e il Direttore Sanitario e mi hanno dato il loro assenso dimostrando interesse verso questa iniziativa, da li è iniziato questo nostro operato settimanale e in breve tempo siamo diventati un appuntamento fisso presso l’Ospedale».

Un gruppo, quello di Regalerò un Sogno” che in breve tempo ha accresciuto il numero dei suoi membri, rilanciando la sua iniziativa. «Siamo circa 7-8 elementi, siamo partiti inizialmente in due e in breve tempo nuovi ragazzi si sono aggiunti a questo progetto».

Una tecnica, quella della clown terapia che a volte viene sottovalutata ma che spesso può allietare le giornate di chi vive a vario titolo momenti di difficoltà, riusciendo allo stesso tempo ad ovviare al dolore. «Tra i benefici diretti sicuramente la capacità di riuscire a risollevare il morale delle persone ma anche quello di potere, anche se per pochi minuti portare la gente a non pensare al dolore provato o ai diversi tipi di problemi di salute. Queste nostre giornate – concude Roby Contarino – servono anche a permettere, in modo indiretto, alle persone di uscire mentalmente fuori dalle “mura” nelle quali sono costretti a soggiornare fino alla loro guarigione. Questo è un valore aggiunto perchè permette di poter sentirsi parte della comunità».



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