Una Crotone più “green” è possibile, l’impegno può partire dai cittadini

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La green city non è solo un’utopia. No, non è una frase fatta, nel pieno del terzo millennio, con un’urbanizzazione che ormai coinvolge anche le città di piccole dimensioni, il verde può essere un toccasana non solo per l’ambiente ma anche per la salute fisica e psicologica dei cittadini. Aria pulita e zone sempre fresche, dovrebbero essere una priorità e a dirlo non è solo il buon senso e neanche la scienza, ma la legge.

Ebbene sì, forse in pochi lo sanno ma c’è infatti una legge, la 10 del 2013, che riguarda le “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani” e prevede che: tutti i comuni sopra i 15.000 abitanti si dotino di un catasto degli alberi; che per ogni bambino nato o adottato nei comuni sopra ai 15.000 abitanti venga piantato un nuovo albero e che i dati dell’albero dedicato vengano comunicati ai genitori del bambino; che gli amministratori del comune producano un bilancio del verde a fine mandato, che dimostri l’impatto dell’amministrazione sul verde pubblico (numero di alberi piantumati ed abbattuti, consistenza e stato delle aree verdi, ecc.).

Insomma vivere in una città “verde” è anche un diritto oltre che un piacere. Ecco perché sarebbe interessante promuovere campagne di sensibilizzazione e iniziative affinché anche la nostra città si possa riempire di alberi. Si potrebbe, ad esempio, pensare di adottare un albero. Ogni residente, ogni famiglia, ogni associazione (come già avviene), potrebbe piantare un albero e magari dargli il proprio nome. Un’idea che già spopola in altre città italiane. Piantando nuovi alberi, infatti, e contribuendo alla riduzione della deforestazione forniamo al pianeta gli strumenti per regolare gli squilibri dovuti all’industrializzazione e alle abitudini di vita. Ma non solo, il verde è anche bello da vedere. Nelle grandi metropoli, dove l’inquinamento raggiunge livelli massimi in alcuni periodi d

Il bosco verticale a Milano

ell’anno, si è ben pensato di coniugare, come si suol dire, l’utile al dilettevole.

A Milano svetta il bosco verticale, due edifici alti 110 e 76 m completamente ricoperti da oltre 800 alberi e moltissime specie diverse tra piante floreali, arbusti e cespugli. La costruzione residenziale è un esempio di azioni che mirano a una sostenibilità più che mai necessaria. E se è possibile a Milano sarà sicuramente possibile anche in una città come Crotone. Non serve costruire grattacieli di verde, basterebbe piantare alberi, tanti alberi, nelle principali vie della città.

Ad esempio proseguire il viale da via Regina Margherita lungo via Miscello da Ripe, anche perché quella è una zona molto frequentata soprattutto da chi ama la corsa e che deve fare spesso i conti con il sole che brucia. Alberi potrebbero abbellire anche via Mario Nicoletta, una delle ultime strade realizzate che però è priva di verde, e via Nazioni Unite. Insomma, Crotone potrebbe diventare un “bosco orizzontale”, un centro in cui respirare il verde e ammirare, oltre al mare, la bellezza della natura. Certo la nostra è una visione, conosciamo bene i limiti e le difficoltà che si incontrano per realizzare grandi opere, ma chi ben comincia è a metà dell’opera e le idee potrebbero trasformarsi in realtà. E allora sì, noi siamo convinti che si può fare di più per rendere Crotone una città più “green”, più accogliente e soprattutto più vivibile in tutte le ore del giorno, anche con il sole che batte forte.