Una giovane penna che racconta emozioni, Giada Arcuri presenta il suo primo libro

Una giovane penna che racconta emozioni, Giada Arcuri presenta il suo primo libro

Un viaggio introspettivo nei meandri dell’esistenza, del cuore che ama e che soffre, della mente che viaggia, che si ferma nel buio e riparte con la luce, con la speranza, con la consapevolezza. Un vortice di emozioni a volte anche contrastanti che la giovane Giada Arcuri, alla sua prima esperienza da scrittrice, racconta nel suo libro dal titolo I Girasoli, già online in versione cartacea sul sito di Amazon. Quattro racconti in cinque capitoli, quattro storie che scavano nell’anima.

«Si tratta – ha spiegato Giada – di un libro introspettivo nato da un percorso personale intenso. Un lavoro iniziato a maggio dello scorso anno in un periodo particolare della mia vita durante il quale riflettevo sulla perdita di una persona cara». La perdita, tema centrale di uno dei racconti, diventa però per la scrittrice in erba, un motivo per dare sfogo alla penna delle emozioni. E così pagina dopo pagina si intrecciano pensieri, fantasia e soprattutto passione, quella per la lettura e la scrittura, che da sempre accompagna questa giovane e quella per la vita che spesso mette tutti a dura prova ma che offre occasioni di rinascita. Occasioni che Giada è riuscita a cogliere e che racconta con un linguaggio a volte nevrotico ma reale.

Tutti possono immedesimarsi nei personaggi dei suoi racconti e nelle loro storie che sono, in fondo, le storie di tutti. C’è spazio per l’innamoramento, per la fede che salva, per l’emarginazione (come in un capitolo ambientato a Crotone), per l’eterna lotta tra odio e amore, tra buio e luce. «Ognuno ha dentro di sé la luce e il buio – ha spiegato Giada -, io invito tutti a seguire il sole nonostante le difficoltà e la prepotenza del buio. Credo sia importante far “scoppiare” quello che abbiamo dentro e slegarci dalle catene di ciò che ci danneggia». Giada, che si è ispirata in questo lavoro allo scrittore argentino Julio Florencio Cortázar Descotte, è stata sostenuta anche dal prezioso contributo di un altro giovane scrittore crotonese, Roby Contarino.
V. R.