Una nuova importante nomina per la crotonese Anna Maria Meo

La direttrice del Teatro Regio di Parma è anche la vice presidente dell’organizzazione “Opera Europa”
0

Reale Mutua – News

Un talento che oltre i confini calabresi ha saputo coltivare le sue aspirazioni, portando un tocco di “crotonesità” fino in Emilia-Romagna, dove dal mese di febbraio 2015 ricopre il ruolo di Direttore generale del prestigioso Teatro Regio di Parma. Ora però per Anna Maria Meo arriva la gioia di una nuova nomina, quella di vice presidente dell’organizzazione Opera Europa che riunisce più di 200 case d’opera in Europa, che organizza conferenze annuali, con cadenza semestrale, in cui discutere i “topic” dell’attività svolta, legati all’aspetto gestionale e della programmazione. «Sono entrata all’interno del board circa sei mesi fa e adesso ho accolto la mia nomina a vice presidente. Ho accolto questa nomina con piacere – ha sottolineato Anna Maria Meo – perchè trovo giusta la presenza di una rappresentanza anche di teatri italiani. All’interno del board è presente anche un altro sovrintendente italiano ma ovviamente il ruolo di vice presidente mi consente di dare un apporto maggiore ed entrare nel merito delle tematiche affrontate».

Un tocco crotonese che va ad inserirsi all’interno di un contesto di respiro europeo con la volontà di crescere. «Sono contenta di rappresentare il mio paese e la mia terra in un contesto europeo, non dimentico le mie radici crotonesi. Anche se dopo la mia nomina come Direttore generale del Teatro Regio di Parma ci sono stati, ad essere sincera, diversi riconoscimenti. Lo scorso anno nel mese di ottobre il New York Times ha dedicato al Festival un’intera pagina nella sezione culturale». Una promozione culturale che dal Teatro Regio di Parma arriva fino al direttivo di Opera Europa con la volontà di creare i presupposti per una crescita collettiva dei teatri italiani. «In questi anni di lavoro durissimo non sono mancati i risultati, elemento necessario per rilanciare il lavoro svolto e cercare di crescere». Nonostante la lontananza dalla sua Crotone, Anna Maria Meo non dimentica le sue origini, augurandosi un futuro prospero anche per questa terra. «Nel 2011 ho curato l’organizzazione del Magna Graecia Teatro Festival. Per creare manifestazioni occorre però che ci siano idee, capacità organizzative ma sopratutto la volontà di investire sulla produzione culturale. Da soggetto esterno, da lontano, si mette in evidenza l’attuale assenza di un teatro che rimane ancora oggi in costruzione. Già nel 2011 tutto sembrava pronto per la sua imminente apertura, poi, come tutti sappiamo i tempi si sono dilatati e tutt’ora i cittadini rimango in attesa di novità».


Un teatro che nei prossimi mesi “potrebbe” aprire sotto il nome di “Warner Bentivegna” dopo ormai tanti anni di attesa. «Da esterna posso dire che il problema reale della città non risiede nei tempi di completamento della struttura, perchè al di là dei ritardi prima o poi vedrà la luce ma nella programmazione e nell’idea di promozione culturale associata ad essa. Si dovrà prima di tutto pensare al tipo di attività da effettuare al suo interno, quelli risorse impiegare. Questo periodo ancora “di intermezzo” dovrà essere utilizzato per trovare una soluzione a tutte queste necessità. Io opero in Emilia-Romagna, e posso testimoniare le difficoltà che emergono per promuovere spettacoli e attività culturale ad un certo livello. In Calabria abbiamo un teatro, il Rendano, che si distingue ma che deve affrontare diverse difficoltà, la nascita del teatro di Crotone si andrebbe a collocare in un contesto di rilancio culturale, affiancandosi all’unico teatro di un certo livello presente nella nostra regione. Nel territorio nel quale lavoro, si è deciso di investire molto nel mondo della cultura, attraverso la presenza di una Fondazione Lirico-Sinfonica, sei teatri e recentemente ha permesso la riapertura del teatro “Galli” di Rimini dopo anni di restauri». Proprio dalla cultura il territorio potrebbe ripartire, affiancando ad essa promozione turistica e storica. «Crotone possiede delle grandi potenzialità, la cultura se incentivata può rappresentare il cuore pulsante del rilancio del territorio. Come detto, però, bisognerà curare ogni tipo di necessità senza sottovalutare aspetti fondamentali per non farsi trovare, impreparati una volta avvenuta l’apertura». Anna Maria Meo è inoltre tra le candidate del premio Teano.