Una nuova vita per gli “exhibit” simbolo del concetto pitagorico

Una nuova vita per gli “exhibit” simbolo del concetto pitagorico

Le strutture realizzate contestualmente alla nascita del Museo di Pitagora, attualmente sono danneggiate, attendono una pronta riqualificazione

Crotone, città dallo sport e della grande storia, ma anche territorio che può contare su grandi eccellenze nel campo della scienza e della cultura. Proprio in questo ambito, importante negli ultimi anni è stato il ruolo ricoperto dal Museo di Pitagora gestito dal Consorzio di Cooperative Sociali Jobel, luogo diventato un punto di riferimento per l’arte contemporanea e le scienze matematiche.

Quello però che salta all’occhio è lo stato in cui versano i Giardini di Pitagora ed in modo particolare gli “exhibit”, strutture dedicate al pensiero filosofico e matematico di Pitagora e utilizzate in maniera interattiva dai visitatori: esse infatti spiegando, in modo semplificato, il concetto del teorema alla base di quello specifico pensiero.

La loro realizzate è giunta contestualmente alla nascita del parco, prima di essere depredate circa un mese dopo al loro posizionamento. Successivamente, uno stato di abbandono e di incuria ha accelerato il loro processo di degrado. Queste strutture, però, già a monte hanno affrontato molteplici problematiche tra le quali una realizzazione non fedele del progetto iniziale. Gli exhibit presenti sono ben diciassette, dislocati nell’intero parco, anche se attualmente risultano per lo più danneggiati, alcuni in modo irrecuperabile e talvolta sono stati persino depredati: è questo il caso del Compasso Aureo sottratto da ormai diversi anni.

A tenere ancora alto il pensiero di Pitagora rimangono gli altri exhibit come la Fontana del Teorema, il Teatro Numerico, l’Albero del Teorema e la Fontana Aurea, oltre ad altri che provano a spingersi oltre come il Viale della Prospettiva. Anche se all’apparenza, ad un occhio poco esperto, possono sembrare elementi di puro arredo, gli exhibit rappresentano un vero e proprio “tesoro” dislocato all’interno dei Giardini di Pitagora, una fonte attrattiva e di interesse non solo per coloro che vogliano approfondire le conoscenze sulle scoperte e sul pensiero del celebre concittadino ma anche per chi, da fuori città, voglia riscoprire una figura importante come quella di Pitagora.

«Questi manufatti rappresentano una parte integrante dei Giardini di Pitagora, elementi che tendono a fare incuriosire ed emozionare i visitatori, preparandoli gradualmente a quello che poi potranno visionare all’interno del Museo di Pitagora – sottolinea Santo Vazzano presidente del Consorzio Jobel -, proprio da una riqualificazione passa molto dell’attrattiva di un luogo che ha saputo concentrare la cultura, l’arte e la scienza all’interno del Museo di Pitagora».

Crotone dunque, potrebbe approfittare attraverso una rivalutazione di queste strutture per divenire un riferimento non solo per il territorio ma anche per l’intero paese, andando a completare quelle attività di alto profilo che nel corso degli ultimi anni stanno caratterizzando la struttura del Museo di Pitagora.

 

Leonardo Vallone