«Una sola voce, un solo grido, ieri oggi sempre viva Maria»

«Una sola voce, un solo grido, ieri oggi sempre viva Maria»

Soffia il vento a Capo Colonna mentre ci siamo recati al santuario della Madonna per parlare con don Bernardino Mongeluzzi. C’è silenzio intorno la rettoria, in un pomeriggio come tanti altri, durante il secondo anno pandemico. Don Bernardino  cura da anni la festa della Madonna di Capo Colonna, da figlio devoto della Vergine Nera. «Il mese di maggio è il mese in cui noi ritroviamo le nostre origini, se così possiamo dire – ci ha detto – perchè a Crotone la Madonna è la Mamma grande, e un figlio ritrova nella madre la sua origine. Ritrova l’inizio e quindi per noi il culto alla Madonna per noi crotonesi è il riscoprire la propria identità».

Il rettore del santuario, ha affermato nella nostra intervista, che nella comunione con l’altro non dobbiamo lavorare su ciò che ci divide ma su ciò che ci unisce, non elevandoci a giudici degli altri. «Maria nella Bibbia ha detto poche cose e ha amato molto. Lei è il nostro esempio, e ci ha tracciato la via, via che noi dobbiamo seguire. Solo così potremmo essere uomini nuovi, in una città nuova. Ed ecco, la Madonna per il popolo cristiano è la nuova Eva. Colei che si abbandona nelle mani di Dio, cosciente che quello non può fare lei lo può fare solo con l’aiuto di Dio. Lo stesso Angelo dice quello che non è possibile all’uomo è possibile a Dio, prendendo ad esempio Elisabetta. Chissà quanti medici di allora ha girato insieme a Zaccaria, però solo con l’aiuto di Dio Elisabetta è riuscita ad avere un figlio. Solo se noi ci affidiamo al Signore riusciremo a costruire qualcosa, se no saremo sempre abbarbicati su false sicurezze, non costruiremo nulla, vivremo solo di rendita, ecco».

Poi, con gli occhi emozionati, ci ha detto che mancherà anche quest’anno il grido: “Una sola voce, un solo grido, ieri, oggi, sempre viva Maria”. Il grande appuntamento è rimandato ai giorni migliori, pensando alla nostra tradizione di cui oggi ne facciamo tesoro. Insomma, è un appuntamento che riprenderemo quando la pandemia avrà lasciato le nostre vite, con la Festa grande: «Sono due anni ormai a causa della pandemia che non possiamo fare il pellegrinaggio. L’aria e il clima che si respira nella notte del pellegrinaggio è unica. Quella notte si vede la Madre e i figli. I figli illuminati dalla madre. Nella grande notte l’unico faro acceso è il faro della Madonna che illumina il nostro cammino. E’ Maria che nella grande notte illumina il nostro cammino».

Foto redazione, 1 giugno 2020 – Piazza Duomo

Crotone, 35 anni di sacerdozio per Don Bernardino Mongelluzzi: «Motore della festa della Madonna»