Università, in Italia si teme un calo delle iscrizioni ma l’Unical è in controtendenza

Università, in Italia si teme un calo delle iscrizioni ma l’Unical è in controtendenza


Mentre l’Associazione per lo sviluppo dell’industria del Mezzogiorno (Svimez) pubblica un report sulla valutazione dei possibili effetti della crisi COVID sulle iscrizioni all’Università nel prossimo anno accademico, l’Università della Calabria registra un trend positivo di immatricolazioni.

Secondo lo Svimez soprattutto al sud dovrebbe esserci un calo importante delle nuove iscrizioni, ma all’Unical la rotta sembra ben diversa.

Un trend in crescita, contrariamente alle aspettative a livello nazionale, che prevedevano un calo di iscrizioni a causa della ricaduta economica dovuta all’emergenza sanitaria. Nel 2008, infatti, come ha ricordato di recente il ministro Manfredi, la crisi economica provocò un crollo di iscrizioni universitarie del 20%.

L’Unical, dunque, è in controtendenza e parte con una prima fase di domande incoraggiante, che fa ben sperare per le partecipazioni al bando ordinario, che sarà aperto nella seconda metà di luglio.

Le domande per le ammissioni anticipate, regolate dai test Tolc, quest’anno sono aumentate di 785, passando da 1348 a 2133.

«Un dato significativo – commenta il rettore Nicola Leone – se si pensa che pur limitando il confronto solo ai corsi presenti anche nel 2019, abbiamo avuto un incremento del 15%, in assoluta controtendenza rispetto agli ultimi anni, in cui perdevamo sistematicamente studenti».