Vaccini, la Regione vincola le Farmacie a somministrare solo J&J. Interviene l’Ordine dei Farmacisti di Crotone

Vaccini, la Regione vincola le Farmacie a somministrare solo J&J. Interviene l’Ordine dei Farmacisti di Crotone

La Regione Calabria ha bloccato la vaccinazione in Farmacia obbligando i farmacisti a somministrare solo il vaccino Janseen di J&J agli ultra sessantenni, che non hanno patologie e che, dunque, non siano soggetti fragili.

Una decisione che rischia di far diventare quella che era una importante iniziativa, un vero flop. La campagna tra gli over 60 ha infatti subito un brusco rallentamento, tanti sono gli scettici ma i cittadini che hanno risposto all’appello della scienza e rientranti in questa fascia d’età, hanno già completato il ciclo vaccinale e tanti altri non possono invece ricevere il J&J. E così l’iniziativa promossa per implementare la campagna rischia di trasformarsi nell’ennesima occasione persa nella lotta contro la diffusione del Covid.

Perplessi e amareggiati i membri dell’ordine dei Farmacisti della Provincia di Crotone, rappresentati dal Presidente Dr.Levino Rajani, dal consigliere Dr.Oreste Gualtieri e dal dr. Francesco Malena, presidente Federfarma Crotone. 

«Il ruolo del farmacista coinvolto nella improrogabile campagna vaccinale tesa nel minor tempo a raggiungere l’immunità di gregge – spiega il dottor Gualtieri -riveste due aspetti fondamentali. Il primo è quello di rispondere alla richiesta di coloro che vogliono vaccinarsi con prima o seconda dose preferendo il farmacista della farmacia sotto casa per la più semplice raggiungibilità del sito e per la fruibilità del servizio.
Ma ancora più importante è il rapporto personale che intercorre tra farmacista e paziente.

Ecco perché il secondo aspetto che riveste fondamentale importanza è uello della capacità di raggiungere cittadini indecisi, spaventati dal vaccino, prede delle teorie dei no vax,. I cittadini insomma che per motivi diversi non si vaccinerebbero e che metterebbero in pericolo l’immunità di gregge. Proprio nel rapporto che il farmacista in farmacia costruisce ogni giorno con i clienti, fatto di fiducia, di stima di rispetto dei ruoli e di propensione ad ascoltare senza preconcetti, risiede l’indubbia capacità di convincere, portando più persone possibili a vaccinarsi.

In questo secondo aspetto non siamo secondi a nessuno e a dir il vero non si comprende il motivo di marginalizzare un ruolo che proprio in questo frangente di recrudescenza dei contagi può fare la differenza».