Variante al piano regolatore del porto di Crotone, se ne è discusso ieri

Variante al piano regolatore del porto di Crotone, se ne è discusso ieri

Nella giornata di ieri si è svolto presso la Capitaneria di Porto di Crotone l’incontro tra l’Ammiraglio Andrea Agostinelli, Commissario dell’Autorità Portuale di Gioia Tauro, accompagnato dai suoi più stretti collaboratori, il Comandante del Porto, Capitano Vittorio Aloi, il Sindaco e l’Assessore all’Urbanistica del Comune di Crotone, Ing. Vincenzo Voce ed Ing. Ilario Sorgiovanni, nonché i rappresentanti della Camera di Commercio di Crotone, Alfio Pugliese e Francesco Lagani. Erano presenti all’incontro i deputati Sergio Torromino ed Elisabetta Barbuto quest’ultima anche in rappresentanza della senatrice Margherita Corrado.

Tema dell’incontro : l’affidamento per la progettazione della variante al piano regolatore del porto di Crotone sollecitato da qualche tempo dalle autorità cittadine crotonesi e dalla Camera di Commercio soprattutto dopo avere ottenuto il via libera dal MIT che aveva fugato ogni dubbio circa la possibilità per l’Autorità Portuale di Gioia Tauro, nonostante il commissariamento, di procedere, ai sensi del decreto mille proroghe 2020, che concede alle Autorità termine fino al 2022 per l’adozione delle varianti.

Sono rimasta un po’ disorientata dall’incontro di stamani, ha dichiarato la deputata Barbuto, perché l’Autorità Portuale sostiene una interpretazione restrittiva della norma che le impedirebbe di affidare l’incarico per una variante che riguardi il porto nella sua totalità, ma che consentirebbe esclusivamente degli interventi parziali e quindi, sostanzialmente, un adeguamento tecnico funzionale che dovrebbe riguardare esclusivamente la banchina crocieristica ed il settore della nautica da diporto e della cantieristica con la realizzazione di opere che restituirebbero la fruibilità di una parte del porto alla città. Questo, ribadisco, mi lascia perplessa perché ritenevo e ritengo che non si possa perdere l’occasione di rivedere la situazione del porto nella sua globalità ivi inclusa la parte commerciale e destinata alle attività produttive.

L’Autorità portuale si è riservata settanta giorni di tempo per presentare, unitamente ai progettisti, le modifiche verso le quali sarebbe orientata traendo spunto non solo dal masterplan che a suo tempo commissionò, unitamente alla Camera di Commercio di Crotone, ma anche rispolverando parzialmente la bozza del piano regolatore del 2015 che tuttavia, va ricordato, fu ritenuto pericoloso da un organismo come il Cetena di Genova.

Ho avuto modo di confrontarmi, oltre che con l’Ammiraglio Agostinelli, anche con l’ing. De Maria, l’Avv. Scarcelli ed il Dr. Piccolo dell’Autorità Portuale di Gioia Tauro i quali mi hanno gentilmente fornito gli estremi della normativa che li avrebbe determinati nel senso suindicato. Resto, tuttavia, alquanto perplessa perché la dizione di piano localizzato, a mio avviso, non dovrebbe equivalere ad una forma restrittiva di intervento quale quella prospettata. Per tale motivo ho intenzione di chiedere, nelle more dei settanta giorni di tempo indicati dall’Autorità Portuale, un incontro presso la struttura tecnica e legislativa del MIT con tutti gli attori interessati al fine di chiarire ogni dubbio sulla esatta interpretazione della norma anche alla luce della recente approvazione da parte del MIT di ben due progetti sul porto, presentati dalla Camera di Commercio di Crotone, che saranno finanziati con i fondi PAC 2014/2020. Sono sicura che ognuno degli attori istituzionali interessati sia pronto a proseguire il confronto in maniera costruttiva e proficua nell’interesse della città.

Elisabetta Barbuto (M5S Camera – Commissione Trasporti)