Verso il ballottaggio, Antonio Manica: «Abbiamo raccolto i frutti di un lungo lavoro»

Verso il ballottaggio, Antonio Manica: «Abbiamo raccolto i frutti di un lungo lavoro»


Amministrative 2020 – Una notte tranquilla ma impegnativa quella di Antonio Manica, candidato a Sindaco del centrodestra che questa mattina si è svegliato all’alba pronto a rimettersi a lavoro in vista del ballottaggio. Stanco ma soddisfatto di un risultato che, come sottolinea lo stesso Manica «non era scontato. La nostra coalizione – spiega – si è formata tardi e la nostra campagna è partita in sordina ma nelle ultime settimane abbiamo recuperato tanto. Un lavoro lungo e faticoso che però ha dato i suoi risultati».

Risultati importanti che hanno consentito al candidato a Sindaco di raccogliere il 41,60% delle preferenze, le liste a suo sostegno un totale pari al 49,93%.  Forza Italia, ad esempio, è il primo partito in città, percentuale che inorgoglisce Manica espressione del partito guidato da Silvio Berlusconi:  «Ai miei 310 candidati consiglieri dico grazie perché hanno lavorato tanto, abbiamo raccolto i frutti di un lavoro svolto in meno di un mese, sono orgoglioso. Inoltre per 40 voti non abbiamo maggioranza in consiglio e a questo proposito presenteremo ricorso per verificare se è stato giusto».

Guardando al ballottaggio Manica ribadisce la sua posizione smentendo di fatto le supposizioni e le voci delle ultime ore: «Non ci sarà nessun apparentamento, sono stato chiaro dall’inizio e sottolineo che nessuno ha bussato alla nostra porta. Queste due settimane – continua – serviranno per precisare ancora meglio quello che è il progetto e la mia visione dei problemi della città, le soluzioni, il futuro che ho in testa per Crotone». Antonio Manica si rivolge poi a chi non ha messo la croce sul suo nome:  «E’ giusto dopo 15 anni di centrosinistra che ci sia il centrodestra, un’opportunità che non possiamo perdere». E sul suo diretto avversario, Vincenzo Voce, aggiunge:  «Nella sua proposta politica non ci sono soluzioni ma solo contestazioni. Mi preoccupa questo voto di protesta che è comprensibile ma rischiamo tanto, dobbiamo guardare al futuro e recuperare il gap con le altre province calabresi».


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