Verso la festa di San Dionigi l’areopagita, protettore della città di Crotone

Verso la festa di San Dionigi l’areopagita, protettore della città di Crotone

Quando ancora non è inverno ma le piogge iniziano a farsi sentire, si celebra la festa di San Dionigi l’Areopagita, primo vescovo di Crotone. La mattina del 9 ottobre i “portici” colorati a festa accolgono i dolciumi, le mele caramellate, le castagne sul fuoco e tante delizie per i bambini. In Piazza Duomo ogni anno, anche se ultimamente il Covid-19 lo vieta,  il suono delle campane si unisce a quello della banda musicale che, come da tradizione, precede e introduce alla benedizione del grano e delle sementi, frutto della terra e del lavoro dell’uomo.

Sì,  la festa di San Dionigi l’Areopagita, protettore della nostra città che con il volto del martirio è custode di Crotone. É il protettore dei forestieri, così come lui, uditore delle parole di Paolo apostolo delle genti, si convertì al cristianesimo. Secondo la leggenda venne a Crotone, convertendo e predicando e divenendo primo vescovo della città. Dionigi era membro del Tribunale di Atene, ovvero l’Areopago (da qui Areopagita).  Sebbene vi siano poche testimonianze verso questa figura del primo cristianesimo in Italia, san Dionigi l’areopagita è ponte fra il mondo ellenico e il mondo paleocristiano.

Come da tradizione, in Piazza Duomo vengono benedetti i mezzi da lavoro e il frutto della terra e della fatica dell’uomo, ovvero le sementi. Dal lavoro dell’uomo ne uscirà un buon frutto. Quest’anno l’appuntamento è di nuovo al mattino in Piazza Duomo, per la tradizionale benedizione, e poi il Solenne Pontificale alle ore 10,00 presso la Basilica Cattedrale di Crotone, presieduto dall’Arcivescovo di Crotone-Santa Severina Angelo Panzetta.