Fiera mariana: si cerca una nuova collocazione

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Michele Affidato – sezione post

A due mesi dall’inizio del mese mariano, la città si prepara a festeggiarela sua patrona. La festa inoltre, in questo 2019, sarà ancora più sentita. Ricorre infatti il settennale e si ricordano i 500 anni dal ritrovamento del quadro della Madonna di Capocolonna.

I crotonesi, quest’anno, sul sagrato di Piazza Duomo, nella notte più bella della città, alzando lo sguardo incroceranno gli occhi della Beata Vergine Maria di CapoColonna, impressi nel quadro grande. L’amministrazione comunale e la Curia Arcivescovile sono già a lavoro per l’organizzazione degli eventi liturgici e civili. Nei giorni scorsi, secondo quanto riferito dall’Assessore alle attività produttive Sabrina Gentile, si sono svolti degli incontri per intraprendere un percorso di interlocuzione con tutti gli attori coinvolti.

L’Assessore ha chiesto al Rettore del Santuario di CapoColonna don Berardino Mongelluzzi, e al rettore della Basilica Cattedrale don Serafino Parisi, un incontro con il neo prefetto Ferdinando Guida per metterlo a conoscenza della storica festa che ogni anno si svolge in città. Un’attenzione particolare sarà rivolta alla fiera e alle giostre. La nuova normativa prevista dal Piano Safety e Security, emanata dal Ministero dell’Interno, prevede azioni di sicurezza verso i cittadini. Alla luce di queste restrizioni, la fiera non potrà essere allestita nel centro della città: «Quest’anno cambierà la location della fiera mariana – ha dichiarato l’assessore alle Attività Produttive, dovremo provvedere ad organizzare la fiera fuori città, avviando una serie di attività che la possano rendere fruibile e permettere a tutti i visitatori di giungere ad essa senza creare intralcio nella zona industriale. La normativa vigente non permette l’individuazione di un’area all’interno del centro città, mentre margine di manovra ci potrebbe essere per il posizionamento delle giostre che potrebbero rimanere nella loro tradizionale sede, in questo senso rimane tutto in divenire».