Via Roma, il gruppo “Per la Nostra Crotone” chiede chiarezza sulla delibera urbanistica
Il consigliere Alfonso Gaetano solleva dubbi sulla Delibera di Giunta n. 216/2026 relativa al comparto 3.11: sotto esame valori, procedure, norme urbanistiche e tempistiche dell’iter amministrativo
Crotone - Il gruppo politico “Per la Nostra Crotone” chiede chiarimenti sulla Delibera di Giunta n. 216/2026 relativa al comparto urbanistico di via Roma–via Gramsci. A intervenire è il consigliere comunale Alfonso Gaetano, che solleva una serie di perplessità sulla documentazione legata alla lottizzazione del comparto 3.11.
«Dagli atti emergono numerosi interrogativi che riteniamo doveroso sottoporre all’attenzione della città», afferma Gaetano, annunciando la presentazione di un’interrogazione in Consiglio comunale.
Tra i punti critici evidenziati, il gruppo politico pone l’attenzione sull’operazione che prevede la cessione di diritti edificatori da parte del Comune al soggetto proponente, a fronte della realizzazione e successiva acquisizione di una struttura pubblica di circa 156 metri quadrati, con altezza massima di 2,70 metri.
Secondo Gaetano, resta da chiarire la congruità tra il valore dei diritti ceduti dall’ente e quello dell’opera che entrerà a far parte del patrimonio comunale. «Chi ha effettuato la valutazione? È stata redatta una perizia estimativa? Quali criteri tecnici sono stati utilizzati per definire l’equilibrio tra le parti?» si domanda il consigliere.
Ulteriori criticità, secondo il gruppo, emergerebbero dall’interpretazione delle Norme Tecniche di Attuazione richiamate nella delibera. In particolare, viene segnalato il riferimento all’articolo 75, comma 4, relativo all’ambito minimo di intervento, mentre non sarebbe adeguatamente considerato il comma 6, che disciplina gli accordi parziali tra proprietari e prevede l’integrale impegno dell’area di concentrazione edificabile.
Dagli elaborati progettuali risulterebbe invece un utilizzo parziale dell’area, pari a circa il 77% da parte del soggetto proponente, con una porzione esclusa riconducibile ad altro proprietario. Da qui una serie di ulteriori interrogativi: il proprietario dell’area esclusa è stato formalmente coinvolto nel procedimento? Ha espresso il proprio assenso? E quali valutazioni sono state effettuate dagli uffici sul possibile rischio di contenziosi?
Il consigliere pone infine l’attenzione anche sulle tempistiche dell’iter amministrativo, sottolineando come il progetto fosse depositato da diversi mesi. «Ci si chiede perché si sia arrivati all’approvazione definitiva solo dopo le elezioni amministrative. Si tratta di una coincidenza o vi sono specifiche ragioni tecniche e amministrative?» aggiunge Gaetano.
Il gruppo “Per la Nostra Crotone” annuncia che, dopo la convalida degli eletti, porterà la questione all’attenzione del Consiglio comunale, chiedendo chiarimenti su tutti gli aspetti tecnici, amministrativi e patrimoniali della vicenda.
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